Sono dodici le candidature, tra
start up e i gruppi informali, avanzate per la prima
preselezione di ammissione al programma Esa Bic Brindisi legato
al mondo dell’industria aerospaziale. Esa Bic (Business
Incubation Centre) è il più grande network europeo di incubatori
per startup dell’Agenzia spaziale europea, e quello di Brindisi
è l’unico nel Mezzogiorno d’Italia. A coordinare le attività di
Esa Bic Brindisi è il Dta (Distretto tecnologico aerospaziale).
I progetti – come spiega in una nota il Dta – puntano a
sviluppare soluzioni e servizi che includano l’utilizzo di
sistemi basati sullo spazio (navigazione satellitare,
osservazione della terra, comunicazione satellitare). I progetti
candidati interessano diversi ambiti, tra cui: lo sviluppo di
soluzioni nel campo della rilevazione e del monitoraggio
ambientale di elementi radioattivi derivate da tecnologie già
utilizzate per l’osservazione dello spazio profondo e la
creazione di un pallone gonfiabile che può accogliere al suo
interno un razzo spaziale, allo scopo di trasportarlo fino a
un’altezza di circa 50 chilometri. Nove delle dodici proposte in
fase di valutazione sono state presentate da gruppi informali o
start up pugliesi, le altre da Marche, Lombardia e Lazio. Il
programma che prevede una serie di incentivi per le start up tra
cui un contributo a fondo perduto di 50 mila euro,
l’accompagnamento di una squadra di professionisti con
esperienza tecnica e manageriale, l’accesso a laboratori
all’avanguardia.
“Il significativo risultato raggiunto dopo due mesi dal
lancio che ci presenta dodici gruppi informali o start up pronti
a scommettere con nuove idee di impresa – spiega il presidente e
direttore del Dta Giuseppe Acierno – ci motiva ulteriormente e
dimostra quanta vitalità e spirito imprenditoriale innovativo ci
sia tra i giovani”.
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