L’analisi
Netanyahu al bivio tra il pressing di Biden e il “no” degli estremisti
Inoltre i soldati israeliani si ritirerebbero da alcuni centri abitati della Striscia e consentirebbero il ritorno nel Nord dei civili palestinesi. Il numero di prigionieri palestinesi da scambiare per ciascun ostaggio è ancora da determinare, ma gli israeliani non offrono la liberazione di tutti e seimila palestinesi nelle carceri, come vorrebbe Yahia Sinwar, leader di Hamas a Gaza. La proposta era già stata approvata dieci giorni fa dal gabinetto di guerra, ma le informazioni sono uscite ieri forse perché è stata una giornata particolarmente critica sul fronte dell’opinione pubblica interna in Israele. I parenti degli ostaggi hanno fatto irruzione dentro la Knesset e il primo ministro Netanyahu in un incontro con i famigliari ha parlato in termini vaghi di “un’idea” per salvare gli ostaggi in fase di realizzazione. Venerdì il ministro Gadi Eisenkot, ex capo di Stato maggiore israeliano, aveva parlato della necessità di “una pausa lunga” nella guerra per riavere indietro gli ostaggi. Su un punto le fonti sono chiare: la pausa non equivarrebbe per Israele alla fine dell’invasione della Striscia di Gaza.
Domenica notte quattro brigate israeliane con carri armati guidate dalla 98esima divisione paracadutisti hanno cominciato un’avanzata verso il settore Ovest di Khan Yunis, dove la seconda città della Striscia di Gaza finisce e tocca il mare e dove gli israeliani pensano che si nasconda Sinwar, il ricercato numero uno di Hamas.
L’invasione di terra non era ancora arrivata lì, dove nelle scuole, nei rifugi e negli ospedali ci sono decine di migliaia di sfollati palestinesi perché era una delle aree definite “sicure” dall’esercito israeliano. Non è così. Nell’avanzata i carri e i bombardamenti hanno ucciso decine di persone, testimonianze multiple parlano di sessanta morti – che si vanno ad aggiungere ai centonovanta delle ventiquattro ore precedenti (il ministero della Sanità palestinese interrompe il conteggio giornaliero a mezzanotte).
Le immagini che arrivano da Khan Yunis Ovest mostrano migliaia di civili che abbandonano la zona e si dirigono a piedi verso Rafah, a pochi chilometri di distanza – dopo c’è soltanto il confine chiuso da barriere di cemento con l’Egitto. Il problema è che quella fascia di territorio gazawi a ridosso del confine egiziano è già occupata da centinaia di migliaia di sfollati arrivati nelle ondate precedenti, alcune a novembre, e quindi non c’è più spazio e non ci sono più risorse.
Come sempre dall’inizio dell’invasione, la sera del 27 ottobre, quando si dice che comincia un’avanzata israeliana dentro un settore di Gaza non vuol dire che ci sia una linea di Hamas da sfondare oppure superare. I carri israeliani si spostano come vogliono nel paesaggio di rovine della Striscia, il problema è la fase successiva, quella del controllo del territorio. Anche ieri tre soldati israeliani dentro a un edificio sono stati uccisi da un colpo di lanciarazzi sparato da un miliziano di Hamas apparso all’improvviso – forse grazie al reticolo di tunnel nel sottosuolo. Anche zone che erano considerate tranquille da giorni – dai soldati israeliani – diventano letali nel giro di pochi minuti.
L’esercito israeliano ha dichiarato che l’operazione a Khan Yunis Ovest durerà alcuni giorni. Fonti locali dicono che i carri israeliani hanno circondato il complesso dell’università di al Aqsa, ad appena un chilometro dal mare, e hanno tagliato la strada verso due ospedali, l’al Khair e l’Amal, altri due complessi di edifici vicini all’università. Nel primo ospedale i soldati hanno arrestato tutto lo staff medico e hanno lasciato andare donne e bambini. La Croce rossa internazionale ha detto di avere perso i contatti con il suo personale nel secondo ospedale.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…