“Promuovere ulteriori discussioni su come sostenere meglio la ricerca e lo sviluppo che coinvolge le tecnologie a duplice uso; proporre che il Consiglio raccomandi misure volte a rafforzare la sicurezza della ricerca a livello nazionale e settoriale”, sono le altre due iniziative contenute nel pacchetto approvato questa mattina nel collegio dei commissari.
Alcuni investimenti stranieri possono presentare rischi per la sicurezza e l’ordine pubblico dell’Ue. La Commissione ha esaminato oltre 1.200 transazioni di investimenti diretti esteri notificate dagli Stati membri negli ultimi 3 anni in base all’attuale regolamento di screening. Sulla base di questa esperienza e di un’ampia valutazione del funzionamento dell’attuale regolamento, la proposta odierna affronta le carenze esistenti e migliora l’efficienza del sistema al fine di: garantire che tutti gli Stati membri dispongano di un meccanismo di screening, con norme nazionali meglio armonizzate; individuare un ambito settoriale minimo in cui tutti gli Stati membri devono sottoporre a screening gli investimenti esteri; estendere lo screening dell’Ue agli investimenti degli investitori dell’Ue che sono controllati in ultima analisi da persone o imprese di un Paese non Ue.” Gli investimenti all’estero attualmente non sono monitorati a livello di Ue o di Stati membri. “Il Libro bianco della Commissione propone quindi un’analisi graduale degli investimenti in uscita per comprendere i rischi potenziali ad essi collegati. L’analisi comprenderà una consultazione delle parti interessate e un monitoraggio e una valutazione degli investimenti in uscita a livello nazionale della durata di 12 mesi”, spiega l’esecutivo europeo.
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