“Oggi presentiamo la riforma del sistema emergenza – urgenza 118, perché riteniamo fondamentale intervenire su un comparto che chiede di essere riformato ormai da decenni – spiega -. Gli operatori sanitari vanno valorizzati per il grande contributo che danno nella gestione delle emergenze. Oggi è chiaro a tutti che bisogna intervenire, sia perché gli operatori sono le figure più esposte alle aggressioni, sia perché senza il 118 il nostro Servizio sanitario nazionale, e in particolare il servizio di emergenza, non potrebbe reggere. E’ necessario un sistema integrato sempre di più nel Servizio sanitario nazionale.” In particolare, Balzanelli auspica finanziamenti per tutelare “un sistema che, paradossalmente, mentre è conosciuto e apprezzato da tutti i cittadini viene dimenticato, da trent’anni, dalle istituzioni”.
Prioritario anche aumentare il numero complessivo dei mezzi e promuovere un 118 all’avanguardia, ovvero “connesso con la telemedicina per consentire alle centrali una verifica da remoto” e mettere in contatto tempestivamente i centri di soccorso. “E’ di grande conforto, vedere oggi insieme a questo tavolo maggioranza e opposizione – sottolinea-, segno che la necessità di una riforma è sentita da entrambi le parti. Il disegno di legge è stato incardinato nel percorso legislativo, ora attendiamo le discussioni in aula, auspicando che i nostri contributi vengano accolti”. Per Fanco Zaffini, presidente commissione Sanità senato, si tratta di “un programma di lavoro intenso. La commissione ha ben chiaro l’urgenza del tema che va inquadrato correttamente e ne ha previsto la calendarizzazione. Mettere in sicurezza il personale per tutelare comparto dell’emergenza-urgenza è tra le nostre priorità”, conclude.
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