“Oggi Milano è la città in Italia
che spende di più per il contrasto alla povertà”. Lo ha
sottolineato l’assessore al Welfare del Comune di Milano,
Lamberto Bertolè, nel suo discorso di apertura del Forum del
Welfare promosso dall’amministrazione.
Il Comune, tra le altre cose, mette a disposizione circa 7000
posti letto ogni notte per le persone più vulnerabili, come
anziani, senza dimora, nuclei in emergenza abitativa, minori,
senza contare l’edilizia residenziale pubblica. Il Comune
inoltre ha messo più risorse a bilancio per il Welfare con 30
milioni in più nel 2024, come ha spiegato il sindaco Giuseppe
Sala, rispetto all’anno precedente, “per intercettare nuovi
bisogni perché il disagio aumenta”. “In questi anni abbiamo
fatto molto per costruire un sistema di welfare inclusivo,
rivolto a tutta la città”, ha aggiunto Bertolé che ha criticato
alcune misure “una tantum ed inefficaci” promosse dal governo.
“Penso alla card ‘dedicata a te’ – ha precisato – uno spreco
di 6 milioni nella nostra città, per dare un euro al giorno a
15.000 milanesi su 60.000 che ne avrebbero diritto. Senza
nessuna attivazione sociale”.
“Su questo bisogna cambiare rotta. I Comuni si assumono la
responsabilità di essere la prima interfaccia col cittadino,
basti pensare che nel solo 2023 il Comune di Milano ha
intercettato, attraverso l’erogazione di aiuti economici oltre
23mila persone – ha concluso -. Pensate all’impatto che quei 6
milioni avrebbero garantito grazie al lavoro delle nostre reti.
Il Governo deve invece accompagnare gli sforzi locali
promuovendo politiche nazionali di sostegno al reddito e di
garanzia del salario minimo, non card e interventi spot”.
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