I due azzurri hanno sconfitto 6-3 3-6 7-6(5) in semifinale i tedeschi Yannick Hanfmann-Dominik Koepfer in una gara sempre sul filo e risolta solo al tie-break.
Prima di loro avevano guadagnato l’accesso ad una finale di un Grande Slam soltanto Nicola Pietrangeli e Orlando Sirola in tre occasioni e lo stesso Simone Bolelli in coppia con Fabio Fognini nel 2015. Il bilancio azzurro è di due vittorie: il Roland Garros del 1959 e, appunto, gli Australian Open del 2015. E proprio Bolelli cercherà il bis. Il bolognese a 38 anni guiderà l’assalto stavolta insieme Vavassori, compagno arrivato quasi per caso ma con il quale ormai adesso forma una coppia altrettanto solida e affiatata.
Una buona notizia anche in chiave Davis, dove con la nuova formula dei tre incontri il risultato del doppio pesa molto di piu’. A Melbourne i due azzurri se la vedranno contro contro l’indiano Rohan Bopanna e l’australiano Matthew Ebden, teste di serie numero 2, per portare a termine l’impresa. L’indiano lunedì diventerà, a 43 anni, il più anziano numero 1 del mondo in doppio da quando esiste il ranking computerizzato. In campo femminile vengono rispettati i pronostici della vigilia. La finale sarà tra Aryna Sabalenka e la cinese Qinwen Zheng. La 25enne bielorussa, numero 2 del ranking Wta e detentrice del titolo a Melbourne, ha battuto la statunitense Coco Gauff (7-6, 6-4), riscattando la sconfitta subita agli Us Open 2023. La Zheng, invece, ha avuto la meglio sull’ucraina Dayana Yastremska con il punteggio di 6-4 6-4. Per la Sabalenka si tratta della seconda finale consecutiva.
Prima assoluta, invece, per la tennista asiatica, numero 15 mondiale. Ma i cuori italiani, in attesa del big match tra Sinner e Djokovic, si sono scaldati per il doppio maschile trascinato dalla nuova coppia d’oro, Bolelli-Vavassori. “Sono felice di poter giocare un’altra finale – ha detto Bolelli in conferenza stampa post gara – Quando sono partito per l’Australia non credevo di poter arrivare in fondo, e comunque non mi aspettavo di raggiungere certi risultati subito ma siamo venuti qui con ambizione e la voglia di far bene. Ora cercheremo di divertirci in finale”. “E’ il giorno più bello della mia carriera – ha detto un emozionato Vavassori – Non ci aspettavamo di arrivare in finale nel primo torneo dell’anno. Oggi in campo c’è stata una atmosfera molto bella, è stata una lotta, una partita di nervi contro una coppia molto forte”. L’approdo in finale a Melbourne arriva dopo un fine 2023 eccezionale, culminato con la conquista della Coppa Davis “Stiamo vivendo un gran momento – conferma Simone – i risultati lo dicono. Jannik è un grandissimo esempio per i più giovani e sicuramente parte del merito è il suo. Ci sono tanti ragazzi dietro che stanno lavorando bene e che, anche in questo torneo, hanno dimostrato di poter far bene e di potersi togliere grandi soddisfazioni”. “Jan è un esempio a 360°, come professionista e come persona – aggiunge Andrea – Dice sempre cose interessanti da cui si può prendere ispirazione”.
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