Egitto, ‘Israele impedisce un accordo sulla tregua a Gaza’
“Condizioni impossibili impediscono il raggiungimento di una tregua a Gaza”: lo ha detto il ministero degli Esteri egiziano ad Al Arabiya. “L’assenza di volontà politica israeliana impedisce il raggiungimento di qualsiasi accordo”, aggiunge l’emittente citando il ministero egiziano in una serie di tweet. “Continuiamo a perseguire i nostri sforzi per giungere a un accordo. Intanto – si legge in altro post su X – gli abitanti di Gaza vengono uccisi a causa di manovre politiche”.
Reporter palestinese da Gaza al Qatar, ‘sono dovuto andare via’
Il giornalista e influencer palestinese (con 18 milioni di follower) Moataz al-Azayza arrivato ieri in Egitto attraverso il valico di Rafah e poi da lì all’aeroporto di Al-Arish diretto in Qatar, non ha chiuso il suo account su Instagram come, in un primo momento, era stato riferito. Traduttore, fotografo e collaboratore dell’Unrwa, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati palestinesi, il reporter, che ha perso una quindicina di membri della sua famiglia nei bombardamenti israeliani, è molto seguito su Instagram. “Sono dovuto andare via per un sacco di ragioni. Tutti voi ne conoscete alcune, ma non tutte. Grazie a tutti. Pregate per Gaza”, ha scritto Moataz Al-Azayza sul suo profilo Facebook.
Esercito, a Khan Yunis eliminati ‘decine di terroristi’
L’esercito israeliano ha eliminato oggi a Khan Yunis, nel sud della striscia di Gaza, ”decine di terroristi”. Lo ha reso noto il portavoce militare. Ai combattimenti hanno preso parte forze di terra della brigata Givati, carri armati e l’aviazione. Obiettivo dei militari – ha proseguito il portavoce – erano ”fortini di Hamas” disposti nella zona. Nelle successive perlustrazioni i militari hanno trovato al loro interno armi, missili, razzi Rpg e bombe a mano. Nel settore centrale della Striscia, ha aggiunto il portavoce, è stato distrutto piazzando della dinamite un tunnel di Hamas che, a 20 metri di profondità, collegava il settore nord della Striscia con quello Sud. Nel tunnel sono stati trovati razzi antiaerei, sale per la produzione di razzi e decine di testate di razzi. Quel tunnel, ha precisato il portavoce, era situato ad un chilometro circa dalla linea di demarcazione con Israele.
Unrwa, 9 morti e 75 feriti in attacco a un nostro rifugio
Il direttore dell’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) a Gaza, Thomas White, ha denunciato su X che nove palestinesi sono stati uccisi e 75 feriti “dopo l’attacco” contro un centro di formazione delle Nazioni Unite diventato un rifugio a Khan Yunis. “Due carri armati hanno colpito un edificio che ospita 800 persone”, ha detto White su X, mentre l’esercito israeliano intensifica le operazioni contro Hamas a Khan Yunis.
Qatar, le consegne di Gnl potrebbero subire ritardi
Le consegne di gas naturale liquefatto (Gnl) del Qatar potrebbero subire dei ritardi a causa degli attacchi nel Mar Rosso. Lo ha detto oggi la compagnia statale QatarEnergy, sottolineando che la produzione non ha avuto un impatto su questa crisi. “Gli sviluppi in corso nell’area del Mar Rosso potrebbero influire sulla programmazione di alcune consegne poiché prendono rotte alternative”, ha aggiunto la società, spiegando che le spedizioni “vengono gestite con i nostri acquirenti”.
Gb, esplosione vicino a una nave nel Mar Rosso
Un’esplosione vicino a una nave a 50 miglia nautiche a sud di Moca, porto sul Mar Rosso dello Yemen, è stata riferita dall’agenzia marittima del Regno Unito, United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto) che lo riporta sul suo sito. Secondo l’Ukmto, il comandante ha parlato di un’esplosione a cento metri sul lato di dritta della nave, non ci sono feriti nè danni. Non ci sono al momento ulteriori indicazioni sulla proprietà e la bandiera della nave.
Netanyahu, ‘difendiamo la casa contro malvagità di Hamas’
“Questa è una guerra per la casa. Si concluderà solo dopo che avremo respinto l’aggressione e la malvagità dei nuovi nazisti”: lo ha affermato oggi il premier Benyamin Netanyahu in un intervento alla Knesset nel 75.mo anniversario della sua fondazione. “Gli obiettivi della guerra restano gli stessi: demolire il regime di Hamas, riportare indietro tutti gli ostaggi e garantire che Gaza non rappresenti mai più una minaccia per Israele. Non c’è nè ci sarà mai alcun compromesso riguardo la garanzia della nostra sicurezza per le generazioni a venire”.
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