Il turismo nelle spiagge dell’alto
Adriatico cresce, anche nei mesi fuori dalla stagione estiva.
Nel 2023, rileva la Fondazione Think Tank Nord Est, c’è stato un
aumento di presenze anche in aprile e ottobre. Una realtà che
verrà analizzata nella Fiera dell’Alto Adriatico, a Caorle
(28-31 gennaio). Sul litorale di Cavallino, Jesolo, Bibione,
Caorle ed Eraclea il numero dei pernottamenti in bassa stagione,
(gennaio-aprile e ottobre-dicembre), ha segnato il valore
massimo nel 2023, un anno in cui le presenze da maggio a
settembre sono state 21,4 milioni (+1,2% sul 2022 e poco
superiori anche al 2019). Negli altri sette mesi, per la
Fondazione, si sono superati 1,2 milioni di pernottamenti, (+26%
sul 2022 e +11% sul 2019). Per la prima volta la quota
percentuale del movimento turistico “fuori stagione” ha superato
il 5% del totale. La stagionalità, rileva Thin Tank, rimane
ancora molto marcata, ma il trend di crescita di primavera e
autunno è un segnale importante per programmare l’attrattività
del litorale per almeno 8 mesi, da marzo ad ottobre.
Dall’analisi emerge che, rispetto alla media del periodo
1999-2019, specie i mesi di aprile e ottobre hanno evidenziato
ottime performance nel 2023: aprile con un +56% di presenze,
ottobre +118%. Positivi anche settembre (+28%), maggio (+18%) e
giugno (+9%), mentre il bimestre estivo per eccellenza (luglio e
agosto) ha evidenziato un leggero calo (rispettivamente -2% e
-5%). Dal 2009 il trend crescente nei mesi di aprile e ottobre è
determinato soprattutto dai turisti stranieri. Rispetto al
decennio 2009-2019, nel 2023, in aprile, le presenze straniere
sono salite del 51% e quelle degli italiani del 33%; in ottobre
con +110% degli stranieri e un +80% degli italiani. “L’
allungamento stagionale non è un tema nuovo per l’Alto Adriatico
– rileva Antonio Ferrarelli, presidente di Thnk Tank – ma oggi
le condizioni meteo più favorevoli e le mutate abitudini dei
turisti stanno creando maggiori opportunità per crescere oltre
l’estate. Per migliorare la redditività delle aziende, rendere
più sostenibili gli investimenti e offrire contratti di lavoro
più competitivi, le strutture ricettive dovrebbero rimanere
aperte almeno 8 mesi. In questa prospettiva, oltre ad ampliare
il palinsesto degli eventi, andrebbero sviluppati i collegamenti
via mare con Venezia, Trieste e gli aeroporti per essere più
attrattivi anche per nuovi profili di turisti e non solo nel
periodo estivo”.
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