“Ciò che è accaduto nella
Seconda guerra mondiale a danno degli ebrei, deve essere un
monito eterno all’uomo di ogni epoca, affinché abbia
consapevolezza di quanto l’odio razziale possa corrompere,
imbruttire, screditare e barbarizzare società evolute
culturalmente e politicamente come quelle europee degli anni ’30
e ’40 del secolo scorso”. Così il presidente del Consiglio
regionale del Molise, Quintino Pallante, in occasione del
‘Giorno della Memoria’ che si celebra il 27 gennaio.
“Ciò che abbiamo registrato nel mondo, nell’occidente e in
Italia proprio in questi mesi, in termini di dibattiti,
manifestazioni ed espressione di dissenso rispetto al conflitto
tra Israele e Hamas e alle ragioni che lo hanno determinato – ha
aggiunto – dimostra come le legittime differenti visioni o
opinioni sulle ragioni storiche, politiche e religiose che vi
sono alla base, possano portare in taluni casi ad una sorta di
revisionismo storico da cui riprende vita quell’antisemitismo
che tanti danni ha causato e rischia di causare ancora
all’intera umanità. Avere memoria della Shoah, delle atrocità
che così largamente si consumarono, ma anche dei tanti piccoli
grandi eroi che in silenzio e in segretezza rischiarono la
propria vita e quella di propri familiari per sottrarre uno o
più ebrei al tragico destino dei campi di sterminio o alle
violenze quotidiane – ha concluso – rappresenta un impegno a
tutte le parti in causa sia nel conflitto a Gaza, ma anche in
Ucraina e in ogni luogo dove si combatte mossi dal maligno fuoco
dell’odio, affinché, pur con le singole ragioni, comprendano
che l’unico modo per costruire un futuro giusto per tutti è
perseguire la pace, deponendo gli scudi ideologici e religiosi,
e aprendosi alla ricerca di soluzioni percorribili che diano
soddisfazione alle legittime aspettative di tutti”.
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