L’abbraccio al termine del
convegno, sul palco, e poi a favore di telecamere: Matteo
Salvini, Paolo Truzzu e Christian Solinas vogliono testimoniare
l’unità del centrodestra, in Sardegna, nelle altre regioni al
voto e per l’Europa, dopo un lungo tira e molla tra Ps’Az-Lega e
Fdi sul nome del candidato presidente per le regionali del 25
febbraio.
“L’unità della Sardegna, il bene dell’Isola vengono prima
rispetto all’interesse di partito”, ha sottolineato il vice
premier rispondendo alle domande dei cronisti al termine
dell’evento. “Sono contento di quanto Solinas e la sua squadra
hanno fatto in questi anni, con gli assessori e i consiglieri
regionali”. Unità che passa per la continuità: “Il centrodestra
è compatto. Faremo una campagna per garantire la continuità di
amministrazione, se stiamo investendo come ministero l’ultima
cosa che mi auguro per i sardi è che governi qualcuno che porta
avanti solo i no”.
E annuncia “Tornerò in Sardegna come segretario della Lega,
da nord a sud, e conto che avremo un ottimo risultato di un
centrodestra unito, mentre la sinistra è divisa”. E se l’avvio
della campagna elettorale coincide con l’evento organizzato dal
ministero, nessun problema: “devo spiegare ai cittadini quale
Sardegna vogliamo e stiamo costruendo”. E su Giorgia Meloni:
“Quale invidia? Non vivo di invidia, la stimo, la apprezzo, ma
sono felice di quello che ho e di quello che faccio”.
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