Piazza Affari ha chiuso in rialzo
l’ultima seduta della settimana, con l’indice Ftse Mib in
crescita dello 0,73% a 30.379 punti, tra scambi brillanti per
oltre 2,4 miliardi di euro, quasi come nella vigilia. In calo a
151,8 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi,
con il rendimento annuo italiano in ribasso di 0,3 punti al
3,81% e quello tedesco in crescita di 0,9 punti al 2,29%.
Sul podio del paniere principale sono salite Moncler
(+9,64%), Ferragamo (+7,67%) e Cucinelli (+6,3%), sulla scia
della corsa di Lvmh (+12,81% a Parigi) all’indomani dei conti.
Brillante anche Campari (+5,46%), spinta invece dai conti di
Remy Cointreau (+15,16% a Parigi). Positive Hera (+4,39%),
sull’onda lunga del piano industriale diffuso due giorni fa,
Amplifon (+2,65%) e Ferrari (+2,25%), in attesa dei conti che
saranno diffusi giovedì prossimo. Acquisti anche su Eni (+1,3%),
al 4/o rialzo consecutivo, e Tim (+1,27%).
Sotto pressione Mps (-3,31%) ed Stm (-2,66%), che ha scontato
insieme ai rivali i risultati e le stime di Intel (-10,92% a New
York). Deboli anche Leonardo (-1,68%), Banco Bpm (-0,76%) e Bper
(-0,67%), hanno tenuto invece Intesa (+0,11%), Poste (+0,44%) e
Unicredit (+0,64%).
Tra i titoli a minor capitalizzazione positive Tod’s (+3,13%)
e Geox ( +2,39%), pesanti invece De Longhi (-4,38%) e
Technoprobe (-3,34%), legata al settore dei semiconduttori.
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