Nel settore dei pubblici incanti sono risultati oggetto di assegnazione irregolare somme per 28 milioni di euro. Il presidente Forgillo ha evidenziato inoltre come “il tema dell’abuso di ufficio costituisca una consistente parte delle indagini delle forze dell’ordine in questo territorio”.
Droga: a Napoli lo scorso anno registrata impennata di reati
A Napoli lo scorso anno si è registrata una impennata di reati legati agli stupefacenti. È quanto emerge dalla relazione del presidente della Corte di appello di Napoli per la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, in corso a Castel Capuano a Napoli. Le contestazioni per associazione per produzioni e traffico di droga in dodici mesi sono aumentate del 50 per cento. Per i reati predatori rilevante è la crescita in termini percentuali dei casi di furti di automezzi carichi di derrate alimentari (+240 per cento) mentre le rapine in banca sono aumentate del 29,55 per cento.
Terra dei fuochi, in un anno 4 arresti e 152 denunce
Nell’azione di contrasto all’abbandono e all’incendio di rifiuti nel territorio della cosiddetta ‘Terra dei fuochi’ lo scorso anno 4 persone sono state arrestate in flagranza di reato mentre altre 152 sono state denunciate. Il dato emerge dalla relazione del presidente della Corte di appello di Napoli, Eugenio Forgillo, per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. Nello stesso territorio sono stati scoperte aree trasformate in discariche abusive.
Teresi (Anm), con riforme annunciate diritto informare a rischio
“Siamo consapevoli del fondamento costituzionale della presunzione di innocenza, ma non possiamo che segnalare il rischio che dalle ulteriori riforme annunciate in materia di pubblicazione di atti non più segreti, quali le ordinanze cautelari, potrà scaturire rispetto al diritto dei cittadini di essere informati per poter consapevolmente partecipare alla vita democratica del Paese”. Lo ha detto la presidente della giunta distrettuale di Napoli dell’Associazione Nazionale Magistrati, Ida Teresi, nel suo intervento per l’inaugurazione dell’anno giudiziario. “Il capo dello Stato – ha aggiunto la pm antimafia – ci ha spesso ricordato come tra i diritti fondamentali della persona ci sia l’accesso all’informazione e alla conoscenza e che ‘la libertà di stampa, insieme alla libertà di essere informati, è il termometro della salute democratica di un Paese'”. Secondo Teresi “il bilanciamento è già oggi assicurato da una normativa che impone serie restrizioni nella stessa redazione delle misure cautelari, a protezione dell’indagato e dei terzi”.
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