“Il Papa? Scrive cose molto sensate
che mi trovano d’accordo perfettamente, al 97%”. Lo ha detto il
Premio Nobel per la Fisica, Giorgio Parisi, allo speciale
Caterpillar dall’Accademia dei Lincei, per la ventesima edizione
di M’illumino di Meno, in onda il 26 gennaio su Radio2.
Parisi, che è vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, ha anche
rivelato di amare Adriano Celentano: “Quando è uscita ‘Azzurro’
ero un ragazzo e anche io avevo un po’ il problema delle
domeniche di sole da solo”. Nel corso della puntata ha ribadito
l’importanza dell’impegno individuale e di quello dello Stato e
della politica per la transizione ecologica e la sostenibilità
ambientale e lanciato il decalogo per l’ambiente.
“È importante la dimensione individuale perché siamo 60 milioni
di individui, quindi, se ognuno di noi si muove in una certa
direzione è tutto il Paese che si muove. È importante perché
quello che serve è che non si muovano soltanto gli individui, ma
anche lo Stato. Però se le persone incominciano ad andare in una
certa direzione, dato che sono anche elettori, si ricorderanno
al momento del voto nel segreto dell’urna di questa direzione e
agiranno di conseguenza” ha spiegato Parisi. “La politica in
fondo è meno interessata – ha proseguito-. Sappiamo bene che ci
sono delle forze politiche, per esempio Trump in America, che
fanno campagna elettorale basandosi contro le misure per il
cambiamento climatico. Da un lato bisogna metterlo al primo
posto, ma è necessario che la politica prenda tutte le misure
per fare in modo che i cittadini possano risparmiare
sull’energia, fornendogli dei mezzi appropriati”, ha affermato
il Premio Nobel.
Tra le priorità per aumentare la sostenibilità ambientale: “La
prima cosa da fare è rendere isolanti le case perché sprechiamo
un’enorme quantità di calore per riscaldare e raffreddare le
nostre abitazioni. Bisogna fare in modo che tutti abbiano i
doppi vetri e gli isolamenti sulle pareti esterne, è una cosa
estremamente importante. L’altra cosa è la robusta di cura di
ferro di ferrovie che possano portare i pendolari dentro le
città e che questi ultimi si possano muovere attraverso il
trasporto pubblico, e poi sfruttare molto di più di quanto
avviene già le energie rinnovabili, il solare, il geotermico, e
cominciare a costruire dighe che siano però rispettose
dell’ambiente” ha sottolineato.
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