Già dal primo approccio si nota il grande lavoro svolto a livello stilistico, con una linea che appare originale e filante, nonostante una lunghezza vicina ai 4,80 metri. Merito di un frontale pulito e proiettato in avanti, ma capace di esprimere carattere attraverso i suoi gruppi ottici; di una fiancata contraddistinta da una nervatura che crea dinamismo; e di un posteriore in cui spiccano i fari uniti da un elemento centrale. Completano il quadro i cerchi in lega da 19 pollici. Salendo a bordo, il guidatore si ritrova in una posizione dominante, con ampia visuale, e con un volante meno verticale rispetto a quello delle concorrenti europee. Le finiture della console centrale e dei pannelli porta in pelle vegana sono apprezzabili, seppur con margini di miglioramento, ampi e comodi i sedili anteriori, che sono anche riscaldati e ventilati. Lo spazio è abbondante anche dietro e nel bagagliaio che, di base, offre un volume utile di 552 litri, e può arrivare fino a 1.440 litri con il divano abbattuto. Non manca un tetto panoramico scorrevole elettrico decisamente ampio, capace di offrire ulteriore luminosità all’abitacolo, ma l’elemento che cattura maggiormente l’attenzione è il grande schermo touch dedicato all’infotainment da ben 15,6 pollici, che può ruotare al tocco di un pulsante sul volante. Scenografico, e con una reattività notevole, perde qualcosa nella navigazione, dove a volte segnala traffico anche se non è presente, con la mappa che mostra una certa inerzia nell’orientarsi seguendo l’andamento del percorso. Un altro display è dedicato alla strumentazione, che è chiara e consente di tenere sotto controllo carica ed autonomia residua. Sulla design della nostra presa di contatto è presente anche l’head-up display. I tasti fisici sono ridotti al minimo ma ci sono, come quelli dedicati ad alcune voci del climatizzatore, quale il pulsante per agire in caso di appannamento del parabrezza, decisamente utile, o i comandi per variare le modalità di guida e la capacità rigenerativa al rilascio dell’acceleratore. Il comando che fa le veci della leva del cambio, in cristallo, rappresenta un tocco personale, mentre sono particolarmente apprezzabili i due spazi dedicati alla ricarica ad induzione per 2 smartphone posti di fronte ad esso. Al volante, la BYD Seal U risulta da subito amichevole, a prova di famiglia, per via di uno sterzo leggero, di un’erogazione fluida, che rifugge da quell’azione on-off alla minima pressione sull’acceleratore di alcune auto elettriche. In pratica, si guida come una vettura termica con cambio automatico, e questo ha il pregio di favorire il processo di transizione energetica, visto che potrebbe far breccia nei confronti degli automobilisti che non hanno mai guidato un’auto 100% elettrica. Le prestazioni non sono particolarmente brillanti, come sottolinea lo scatto da 0 a 100 km/h coperto in 9,6 secondi, mentre la velocità massima, dove consentito, permette di raggiungere i 175 km/h. Questo nonostante una potenza di 160 kW ed una coppia massima di 330 Nm. Il vero punto forte della Seal U, però, è l’autonomia, che consente di ottenere medie di consumo nell’ordine dei 12,2 kWh, e da quello che promette, ovvero la possibilità di percorre 500 km con una sola carica. Infatti, i chilometri residui non scendono di colpo a seguito di un sorpasso, e la rigenerazione consente di ottenere un buon recupero di energia. Non è prevista, volutamente, la guida ad un solo pedale, ma nel traffico gli ausili alla guida funzionano bene e l’auto si ferma e riparte in maniera fluida e silenziosa. Il comfort è garantito da una buona insonorizzazione, migliorabile per i fruscii provenienti dai retrovisori esterni e dalla zona posteriore, ed è amplificato da un assetto morbido che, tra le curve, genera fenomeni di rollio e beccheggio al crescere dell’andatura. La bontà del telaio, invece, assicura una tenuta di strada a prova di neofita del volante. La batteria, dotata di tecnologia Blade, con celle sottili ed allungate, è priva di cobalto, e presenta il fosfato di ferro di litio come materiale catodico; nella versione provata, la più ricca design, ha una capacità di 87 kWh, rispetto ai 71,8 kWh della comfort, e si ricarica dal 30 all’80% in 28 minuti con una colonnina a corrente continua da cui riesce ad accettare fino a 140 kW di potenza.
Proposto in due varianti, comfort e design, e forte di una dotazione di serie piuttosto corposa, che annovera gli ADAS di ultima generazione, questo Suv offre già dalla versione d’ingresso lo schermo rotabile da 12,8 pollici, i sedili in pelle vegana regolabili elettricamente, il tetto apribile panoramico, e la telecamera di parcheggio a 360°. Inoltre, è offerto con una garanzia completa del produttore di 6 anni/150.000 km, una garanzia di 8 anni/200.000 km sulle batterie (fino al 70% della capacità), ed una garanzia di 8 anni/150.000 km sul motore elettrico. Per conoscerne i prezzi definitivi bisognerà attendere il lancio sul mercato, al momento, a livello indicativo, per le due versioni, comfort e design, è ipotizzato un costo, rispettivamente, di 41.990 euro, e 44.990 euro.
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