Questa terza stagione ha permesso di raggiungere una profondità di 1.836 metri, dove il ghiaccio conserva informazioni sul clima e sull’atmosfera degli ultimi 195.000 anni. L’obiettivo finale del progetto è raggiungere una profondità di circa 2.700 metri, che rappresenta lo spessore della calotta di ghiaccio sotto Little Dome C, un’area situata a 34 chilometri dalla stazione franco-italiana Concordia, uno dei luoghi più estremi della Terra.
Finanziato dalla Commissione Europea con 11 milioni di euro, Beyond Epica vede la partecipazione per l’Italia, oltre a Isp-Cnr e Università Ca’ Foscari di Venezia, anche dell’Enea per la parte relativa alla logistica. Il gruppo, composto da scienziati e tecnici europei provenienti da 6 nazioni, ha lavorato in turni per 16 ore al giorno. “Questa stagione è stata abbastanza regolare: abbiamo avuto un avvio lento, ma poi il team ha lavorato intensamente e ha ottenuto risultati sorprendenti, lavorando instancabilmente per due mesi”, commenta Carlo Barbante, direttore dell’Isp-Cnr e professore all’Università Ca’ Foscari.
“Anche il processamento delle carote è andato molto bene: in soli due mesi, il team è riuscito a completare l’esame delle carote di ghiaccio estratte durante la scorsa stagione – osserva Barbante – e a mettersi al passo con la profondità di perforazione di quest’anno”. Durante questa stagione, infatti, sono stati analizzati 1.367 metri di carote di ghiaccio nella trincea scientifica installata a Little Dome C, e sono state effettuate alcune analisi preliminari presso la Stazione Concordia. Presto le casse con i campioni di ghiaccio raggiungeranno il continente europeo con la rompighiaccio Laura Bassi.
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