In Audizione con Gualtieri è intervenuto il viceministro delle Finanze Maurizio Leo che ha rivendicato l’esperienza dell’Italia nella lotta al riciclaggio come “l’introduzione dell’approccio ‘follow the money’, utilizzato dai magistrati italiani in primis Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, già a partire dagli anni ’80 e poi diffusosi a livello mondiale; l’introduzione di limiti all’uso del contante, già dal 1991; la creazione dell’Anagrafe dei conti correnti, in anticipo rispetto alla sua introduzione a livello europeo”. “L’Italia può contare sull’eccellenza della Guardia di Finanza, corpo di polizia economico finanziaria che costituisce un unicum nel panorama europeo e internazionale, con il proprio Comando generale a Roma”. Nel 2022, ha ricordato, i sequestri e le confische di denaro della Gdf e della Dia hanno raggiunto 1,8 miliardi, mentre oltre 150mila operazioni sospette sono state analizzate dall’Unità di informazione finanziaria. Roma, ha sottolineato a sua volta Gualtieri nella presentazione, offre un “ecosistema ideale” con la sede qui di “tutte le autorità nazionali antiriciclaggio”. Per la sede sarà messo a disposizione un edificio all’Eur di 17mila metri quadrati che potrà ospitare 524 dipendenti, ha ricordato Gualtieri: “A differenza della maggior parte delle proposte concorrenti, questa è una soluzione autonoma”, con i relativi vantaggi in termini di “sicurezza e riservatezza”, ha rivendicato anche il primo cittadino di Roma. L’Italia nella candidatura, è stato ricordato in audizione, metterà in campo un contributo di 27 milioni per l’affitto della sede in caso di aggiudicazione. Rispetto ancora all’offerta per i dipendenti Amla e familiari, ci saranno dei benefici fiscali: “L’acquisto di auto o mobili avrà completa esenzione dell’iva”, ha segnalato il sindaco, e i ricercatori che si trasferiranno beneficeranno di sconti fiscali, “circa il 50% per 5 anni”. L’Italia darà poi un contributo di 2 milioni di euro per l’istruzione dei figli dei dipendenti dell’autorità.