Nella maggioranza a difendere il “grande successo” del vertice Italia-Africa sono FdI e FI. Un progetto “fortemente voluto dal presidente Giorgia Meloni, destinato ad incidere sulla politica europea ed internazionale per i prossimi decenni”, afferma il presidente del gruppo Fratelli d’Italia alla Camera, Lucio Malan. E il collega azzurro, Maurizio Gasparri, aggiunge: “Questa grandiosa iniziativa è merito del nuovo governo italiano di centrodestra”. La Lega, invece, resta silente e parlando, a microfoni spenti, con qualche parlamentare si intuisce che forse l’assenza di enfasi sul cavallo di battaglia di Meloni non è casuale: “Non c’è niente di nuovo, ovviamente siamo d’accordo con questo metodo che portiamo avanti da anni. Resta il fatto che con Salvini ministro dell’interno diminuirono sbarchi e morti in mare…”.
I dem, intanto, fanno i conti in tasca al governo e attaccano sulle cifre da mettere in campo: “La premier ha affermato che verranno dal fondo per il clima e dalla cooperazione allo sviluppo. Peccato che quei due fondi non siano citati nel testo e che le finalizzazioni fossero altre. E’ cambiato qualcosa? Il governo venga a dircelo in Parlamento”. E ancora: “Qui non c’è un euro in più, ma fondi già esistenti, da cui vengono esclusi i protagonisti della cooperazione sia in Italia che in Africa, come ha ricordato il presidente dell’Unione africana”. Il M5s arriva a bollare il piano come “l’ennesimo show propagandistico”, una “messa in scena dietro la quale ci sono solo solo progetti annunciati e senza fondi adeguati.
L’obiettivo concreto – sostengono i pentastellati – è lo sfruttamento delle risorse naturali africane”. Batte sugli stessi tasti l’alleanza Verdi Sinistra, che convoca una conferenza stampa ad hoc: “Togliete il nome Mattei da questa operazione neocoloniale, da questa gigantesca operazione propagandistica” che “ha molto di predatorio”, accusa Nicola Fratoianni. Quel che si dovrebbe fare, gli fa eco Angelo Bonelli, è “cancellare il debito africano”. Per Iv “il piano Mattei di Meloni è solo un elenco di buone intenzioni e belle parole. Aspettiamo i fatti”. Mentre Carlo Calenda si dice pronto a votarlo, ma solo quando si capirà “quanti soldi ci sono e quali iniziative. Altrimenti – afferma anche lui – diventa tutta comunicazione”. Il vertice Italia-Africa, chiosa il segretario di +Europa, Riccardo Magi, “sarà solo una passerella, buona per la stampa di regime ma del tutto inutile per i Paesi africani”.
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