Efficientamento e
razionalizzazione sono le due parole chiave che hanno guidato la
convenzione tra la Regione Umbria e l’Università degli Studi per
la riorganizzazione dell’Azienda ospedaliera universitaria di
Perugia e quella di Terni. Adottato in Giunta regionale e allo
stesso tempo approvato in senato accademico questa mattina,
l’atto è stato presentato nel corso di una conferenza stampa a
Palazzo Donini.
“Un passo fondamentale che ci deve portare alla costruzione
delle aziende integrate che richiede altri tempi, ma ora la
sanità funzionerà meglio e l’apporto dell’Università in tutto
questo è essenziale anche per le risorse che può mettere a
disposizione per rendere migliore il comparto” ha affermato la
presidente della Regione Donatella Tesei. “Nella
riorganizzazione dei due ospedali – ha aggiunto -, per evitare
doppioni e strutture che non davano i risultati sperati andando
a toccare strutture complesse e dipartimentali, abbiamo avviato
un percorso affrontato con senso di responsabilità e messo in
primo piano un ragionamento che si coniuga con la
riorganizzazione generale del sistema sanitario regionale. Un
lavoro che non toglierà ma potenzierà dando risposte a tutta la
comunità regionale”.
Tesei che poi ha evidenziato il rapporto “sempre franco e
che è andato sempre nella direzione della integrazione totale”
con il rettore dell’Università degli Studi di Perugia. E anche
per Oliviero l’accordo di riorganizzazione tra Università e
Regione “è di grande rilevanza” perché “ha l’obiettivo di
garantire una sanità pubblica di grande qualità” e perché, ha
ancora sottolineato, “il percorso di costruzione delle aziende
integrate parte da questo atto dove vengono definite le
strutture e viene fatta una razionalizzazione costruttiva”.
“Un atto di grande centralità per l’Ateneo e che consentirà di
ragionare anche sulla rete formativa che permetterà di dare la
possibilità ai tanti specializzandi di mettersi a disposizione
sull’intero territorio” ha concluso Oliviero.
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