«La stabilità e la sicurezza della
Tunisia sono strettamente legate a quelle dell’Algeria». Lo ha
affermato il ministro tunisino dell’Interno Kamel Feki, aprendo
la prima sessione della commissione mista per la promozione e lo
sviluppo delle regioni frontaliere tunisino-algerine, ad Algeri.
Feki – come si legge in una nota del suo dicastero – ha
sottolineato che i due paesi stanno lavorando insieme per
aumentare la sicurezza attraverso le zone di confine contro le
minacce terroristiche, il contrabbando e la criminalità
organizzata.
In un video diffuso sui canali social ufficiali, il ministro
tunisino ha parlato poi dello stretto coordinamento tra i
servizi di sicurezza tunisini e algerini in prossimità delle
frontiere, aggiungendo che l’attuale situazione regionale
richiede una maggiore vigilanza sia a livello centrale che
regionale per superare eventuali sfide potenziali. Feki ha
accolto con favore il ruolo importante delle comunità che vivono
vicino alle zone di confine che continuano a fornire sostegno
alle istituzioni militari e di sicurezza nella loro lotta contro
il terrorismo. «La lotta al terrorismo può essere attuata solo
migliorando la vita delle popolazioni locali che vivono vicino
alle zone di frontiera e riducendo il tasso di disoccupazione»,
ha sottolineato ancora il ministro aggiungendo che «è necessario
sviluppare una strategia comune per lo sviluppo di queste
regioni, tenendo conto delle specificità di ciascun
governatorato».
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