Sabato 3 febbraio, alle ore 21,
all’Auditorium del Parco, con ingresso gratuito, verrà onorata
la memoria delle vittime delle foibe con la performance teatrale
‘Esodo’ interpretata dal cantautore, attore e scrittore Simone
Cristicchi che ha curato la realizzazione del testo insieme al
giornalista e scrittore Jan Bernas.
Uno spettacolo dedicato agli esuli giuliano-dalmati.
L’iniziativa, promossa dal Comune dell’Aquila in collaborazione
con la Regione Abruzzo, è realizzata nell’ambito della XXXII
edizione del Premio nazionale Paolo Borsellino che ha vissuto un
primo momento di riflessione il 27 gennaio, in occasione della
Giornata della Memoria, con lo spettacolo ‘Io non ti dimentico’.
“Dobbiamo conoscere il nostro passato – spiega Biondi -. È un
dovere morale e una responsabilità sociale. La memoria e il
ricordo sono strumenti che, se opportunamente utilizzati,
possono genera armonia e confronto nelle comunità e tra le nuove
generazioni. Essere consapevoli del nostro percorso storico
aiuta ad indicare ai giovani la rotta di una convivenza
pacifica, in cui la conoscenza è elemento di confronto e non di
divisione e scontro. La commemorazione delle foibe rende onore
alle vittime e a quanti furono costretti a subire l’onta
dell’esodo”.
“Il teatro è una forma alta di comunicazione – dichiara Marco
Marsilio – perché è in grado di farci emozionare e di aiutarci a
comprendere in profondità una pagina strappata della nostra
storia, come l’ha definita il presidente Mattarella. Fatti
drammatici – aggiunge – per i quali le semplici parole non
sempre sono adeguate. Simone Cristicchi svolge da oltre un
decennio un importante ruolo civile nel mantenere vivo il
ricordo di quegli eventi, anni in cui è stato fatto oggetto di
minacce e atti di intolleranza da chi si è ostinato e si ostina
ancora a negare persino il diritto alla memoria”.
“Con lo spettacolo di sabato – conclude Marsilio – rendiamo
onore alle vittime, a quanti furono costretti a subire l’onta
dell’esodo e ai numerosi eredi che l’Abruzzo accolse e che hanno
caratterizzato con la loro creatività e operosità molte pagine
della nostra storia regionale”.
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