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  Per ora sul caso di Gabriele Marchesi, ai domiciliari a Milano e accusato come Ilaria Salis di aver aggredito dei neonazisti a Budapest quasi un anno fa, da parte dell’Ungheria, che ne chiede la consegna, è arrivata solo una “risposta gravemente deficitaria rispetto alle domande dettagliate poste dalla Corte d’Appello”, in particolare sulle condizioni detentive nel Paese guidato da Viktor Orban.

    A spiegarlo è il sostituto pg Cuno Tarfusser, che già in aula nei mesi scorsi si è opposto alla consegna del 23enne e che insisterà “nel chiedere che Marchesi non vada in carcere in Ungheria”. Per il 13 febbraio è fissata la prossima udienza davanti alla Corte milanese per il giovane antagonista, ai domiciliari da fine novembre in quanto destinatario di un mandato di arresto europeo (era stato arrestato a Milano). Il 23enne è accusato di lesioni nei confronti di alcuni esponenti dell’estrema destra durante una contromanifestazione a Budapest, in concorso con Salis. I giudici hanno più volte rinviato il procedimento in attesa che le autorità ungheresi, come richiesto ai primi di dicembre, fornissero chiarimenti su una decina di quesiti che riguardano le condizioni detentive, lo Stato di diritto e l’indipendenza della magistratura nel Paese.

    Oggi è arrivata a Milano una breve relazione nella quale il ministero della Giustizia ungherese risponde soltanto a poche delle questioni poste dalla Corte, solo a tre, pare. L’Ungheria sostanzialmente elenca una serie di norme per chiarire che è uno Stato di diritto, che contrasta la tortura e che l’imputato ha diritto alla traduzione degli atti. Non ci sono precisazioni sui trattamenti carcerari, non viene indicato in quale penitenziario verrebbe rinchiuso il 23enne, ma alla fine della missiva viene spiegato che su questi punti si esprimeranno gli uffici della “esecuzione penale”.

    “A domande molto precise sono state date risposte molto imprecise”, ha spiegato Tarfusser, chiarendo, comunque, che il punto è “la mancanza di proporzionalità e ragionevolezza” tra il fatto per come viene contestato e “la prospettiva di pena”.

    L’accusa di lesioni, in pratica, è equiparata ad un tentato omicidio in questo caso e prevede una pena che parte dai 5 anni e arriva fino a 16. Per un fatto che nel nostro ordinamento semmai può chiudersi con un patteggiamento a pena sospesa. “La proporzionalità – prosegue – è l’unico principio che può essere il grimaldello per evitare la consegna”. E aggiunge: “Non posso certamente essere il ‘braccio destro giudiziario’ di Orban all’estero. Nel momento in cui – conclude – uno Stato devia da una prospettiva europea comune sui diritti, io magistrato italiano devo tenerne conto”. Se per la prossima udienza non saranno ancora arrivate da Budapest tutte le risposte, la Corte potrebbe disporre un nuovo rinvio.

    Nel procedimento su Marchesi, tra l’altro, i legali Eugenio Losco e Mauro Straini, che assistono anche Salis, avevano depositato due lettere della maestra detenuta nella capitale ungherese da quasi un anno. Già in una missiva di ottobre la militante antifascista parlava dei mesi trascorsi in carcere tra scarafaggi, topi e cimici, “abiti sporchi”, celle con uno spazio “inferiore a 3,5 metri quadrati” a persona e “malnutrizione”. E già raccontava del cinturone di cuoio, del guinzaglio e delle catene usate durante le udienze.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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