Roche ha chiuso il 2023 con un
utile netto a 12,4 miliardi di franchi svizzeri (13,3 miliardi
di euro), in calo del 9% rispetto ai 13,5 miliardi di franchi
svizzeri dell’anno precedente. A tassi di cambio costanti si
registra una crescita del 7%. Il consiglio di amministrazione ha
proposto un aumento del dividendo a 9,60 franchi svizzeri.
Le vendite hanno registrato una flessione del 7% a 58,7
miliardi di franchi svizzeri (62,9 miliardi di euro), superando
le previsioni dell’azienda. A tassi di cambio costanti si
registra una crescita dell’1%. La divisione farmaceutica han
registrato una crescita del 6%, mentre la diagnostica segna un
calo del 13%. Sui risultati pesa il calo delle vendite legate al
Covid-19, pari a 4,3 miliardi di franchi svizzeri (4,6 miliardi
di euro), e gli effetti dell’erosione dei biosimilari.
Roche per il 2024 prevede un aumento delle vendite del gruppo
a una cifra. L’utile core per azione dovrebbe essere
sostanzialmente in linea con la crescita del fatturato. Previsto
un ulteriore aumento del dividendo in franchi svizzeri.
“Abbiamo ottenuto una buona crescita delle vendite che ha più
che compensato il forte calo delle vendite per il Covid-19”,
afferma Thomas Schinecker, ceo di Roche. “Il business di base di
Roche, escluso quello relativo al covid, ha continuato –
aggiunge – a registrare un forte slancio di crescita con un +8%
a tassi di cambio costanti. Di conseguenza, abbiamo superato la
nostra stima per il 2023. Allo stesso tempo, il significativo
apprezzamento del franco svizzero ha avuto un forte impatto sui
risultati in franchi svizzeri. Siamo ben posizionati per la
crescita futura”.
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