“I vostri prodotti uccidono”, “avete
le mani sporche di sangue”. I senatori americani hanno attaccato
pesantemente gli amministratori delegati di Meta, X, TikTok,
Snap e Discord torchiandoli in un’audizione alla commissione
giustizia sui rischi delle piattaforme social per i bambini e
gli adolescenti. “Stanno distruggendo vite umane e minacciando
la democrazia. Queste aziende vanno domate e il peggio deve
ancora venire”, ha accusato il senatore repubblicano Lindsey
Graham. Parole accolte dagli applausi di decine di genitori con
le foto dei loro bambini morti o traumatizzati dai social. Messo
in imbarazzo, il ceo di Meta Mark Zuckerberg si è rivolto alle
famiglie e ha chiesto scusa. “Mi dispiace per tutto quello che
avete dovuto passare. Nessuno dovrebbe attraversare quello che
voi avete attraversato. E’ per questo che abbiamo investito così
tanto per assicurare che altri non debbano vivere quello che
avete vissuto voi”, ha detto illustrando gli sforzi della
societa’: circa 40 mila persone preposte alla sicurezza online,
oltre 20 miliardi di dollari spesi dal 2016 e altri due in
programma per quest’anno. Ma i senatori hanno citato i documenti
interni al gruppo secondo cui Zuckerberg ha rifiutato di
rafforzare i team incaricati di individuare i pericoli per gli
adolescenti online. Anche l’ad di Tik Tok Shou Zi Chew ha
vantato gli sforzi per proteggere i minori, con 40 mila addetti
e 2 miliardi di investimenti previsti per una piattaforma che in
Usa conta oltre 170 milioni di utenti mensili. Ma pure lui è
finito nel mirino per numerosi episodi. Linda Yaccarino ha
difeso X ricordando che non è una piattaforma scelta dai giovani
e che verrà comunque creato un nuovo dipartimento per la
moderazione dei contenuti. Moderazione finora allentata dal
patron Elon Musk. Il problema è che le misure annunciate dalle
piattaforme sono ritenute insufficienti da osservatori e
autorità. E al Congresso giacciono da tempo vari disegni di
legge per proteggere i minori ma finora nessuno è stato
approvato. L’inazione del Congresso ha spinto città e Stati
americani a fare da soli. Il sindaco di New York ha appena
bollato i social media come “un pericolo per la salute
pubblica”, preannunciando misure. La Florida si appresta a
vietare per legge i social ai minori di 16 anni.
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