Nel filmato il giovane inveiva contro l’amministrazione di Joe Biden e rilanciava teorie del complotto. La colpa del genitore sarebbe stata ai suoi occhi quella di aver lavorato per tanti anni come dipendente federale, ossia per quel ‘deep state’ che per il mondo trumpiano agisce contro di lui. La Cnn ha riferito che il video di 14 minuti intitolato “La milizia di Mohn, una chiamata alle armi per i patrioti americani”, è stato visto 5.000 volte prima che venisse individuato e rimosso. La polizia ha spiegato che il giovane si è scagliato non solo contro l’amministrazione Biden, ma anche contro il movimento Black Lives Matter, le organizzazioni ‘antifa’ e la comunità Lgbtq. Mohn ha inoltre invocato l’uccisione dei dipendenti federali, inclusi giudici e politici, e ha accusato il padre 68enne di essere un traditore.
“Ora è all’inferno per l’eternità”, ha detto il figlio secondo quanto riportato dalla polizia. Il 32enne – come hanno confermato le forze dell’ordine – ha decapitato il genitore con un coltello e un machete nella sua casa nella cittadina di Middletown. Gli agenti hanno risposto a una chiamata per omicidio martedì sera e una volta arrivati sul posto hanno trovato la testa della vittima in un sacchetto di plastica all’interno di un vaso, mentre le armi erano nella vasca da bagno.
Dopo il brutale omicidio, Mohn avrebbe preso l’auto di suo padre per scappare, ma è stato catturato dalla polizia a Fort Indiantown Gap, sempre in Pennsylvania, a circa 200 km da casa sua. Ora è accusato di omicidio e abuso di cadavere, gli è stata negata la libertà su cauzione durante l’udienza preliminare e dovrà tornare in tribunale l’8 febbraio. Un portavoce di YouTube ha fatto sapere di aver rimosso oltre al video anche il canale di Mohn per aver violato le politiche in materia di violenza ed estremismo, e ha spiegato che il filmato era stato caricato sulla piattaforma ma non è stato trasmesso in live streaming. Il tema della violenza online è sempre più drammatico, tanto che YouTube ha dichiarato di aver rimosso 8,1 milioni di video da luglio a settembre dello scorso anno.
L’episodio ha rilanciato anche l’allarme sicurezza in vista delle prossime elezioni, con il dipartimento per la Sicurezza Nazionale che recentemente ha avvertito come “la minaccia di violenza da parte di individui radicalizzati negli Stati Uniti rimarrà elevata” quest’anno. “Negli ultimi dieci anni l’estrema destra è arrivata ad abbracciare molte teorie del complotto e le ha inserite nel discorso politico tradizionale”, ha sottolineato Matt Dallek, storico della George Washington University che studia l’estremismo politico. “Quando le teorie del complotto come quelle esposte da questa persona si spostano dalle frange esterne al mainstream – ha aggiunto – non sorprende del tutto che le vediamo essere alla base di tali orribili violenze”.
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