La Asl Lanciano Vasto Chieti chiede
una garanzia legale al Comune di Chieti per mandare avanti
l’iter del progetto, finanziato con fondi Pnrr, per una Casa di
Comunità a Chieti Scalo, ciò dal momento che, riguardo
all’immobile individuato, l’ex asilo Peter Pan, non è stato
sciolto il nodo della proprietà del terreno. La richiesta arriva
all’indomani del termine che l’Azienda sanitaria aveva fissato
per regolarizzare la situazione. “Siamo ancora in attesa di
formalizzare l’atto di acquisto dell’immobile – dice il
direttore generale della Asl, Thomas Schael – perché non è stato
sciolto il nodo della proprietà del terreno, vista la difficoltà
del Comune di rinvenire un documento contabile o amministrativo
che la attesti in maniera univoca. Prendiamo atto della volontà
espressa verbalmente dal sindaco di manlevare e garantire
l’Azienda dal paventato rischio di spossessamento del bene che,
allo stato attuale, grava sulla Asl in caso di contenzioso con
la società che rivendica la proprietà dell’area. E’ evidente che
suddetta intenzione deve tradursi nella produzione di idonea
garanzia legale, viste le pendenze giudiziarie in atto. Non
entriamo nel merito di procedure interne, competenza del Comune,
ma per noi sono imprescindibili le necessarie garanzie di legge,
in assenza delle quali l’intervento dovrà essere stralciato,
eventualità la cui responsabilità non potrà in alcun modo essere
addebitata all’Azienda Sanitaria”.
Schael dice di confidare nella capacità del sindaco Ferrara
di far leva sul buon senso della sua maggioranza per la
produzione di un atto, di Consiglio o Giunta, a sostegno
dell’assunzione di responsabilità da parte del Comune circa
conseguenze giuridiche di un possibile contenzioso. “Sarebbe un
primo, seppur piccolo, passo avanti per garantire la Asl e dare
avvio ai lavori, già appaltati – conclude Schael – Dobbiamo
agire in fretta: l’opera dovrà essere conclusa nel 2026, e se la
portiamo per le lunghe non arriveremo mai alla fine. Un
cronoprogramma è essenziale per realizzazioni importanti, e la
prima data l’abbiamo già persa. Voglio pensare che al 31 marzo
arriveremo preparati ai fini della sottoscrizione dell’atto”.
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