Con “L’infanzia di Orlando”, la
Compagnia Figli d’Arte Cuticchio vola a Tunisi per rappresentare
l’Italia al Festival internazionale delle marionette,
organizzato dal 3 al 10 febbraio alla Cité de la Culture di
Tunisi dal Centro nazionale delle Arti delle Marionette,
istituzione del ministero tunisino della Cultura che tutela e
promuove una delle più antiche forme di teatro del mondo.
L’Italia è, infatti, ospite d’onore della quinta edizione
delle Journées des Arts de la Marionnette de Carthage (Jamc).
Oltre alla Compagnia Figli d’Arte Cuticchio, a rappresentate il
nostro paese, con il sostegno dell’Ambasciata d’Italia e
dell’Istituto italiano di Cultura di Tunisi, saranno il Teatro
del Drago di Ravenna con “Pinocchio” e Veronica Gonzalez per la
regia di Laura Kibel con lo spettacolo “Cucina in punta di
piedi”, dedicato a Pellegrino Artusi.
Lo spettacolo e la lectio magistralis.
“L’infanzia di Orlando” della Compagnia Figli d’Arte Cuticchio
andrà in scena domenica 4 febbraio. “A Tunisi – dice Mimmo
Cuticchio – rappresenteremo a scena aperta l’inizio
dell’avventura di uno dei paladini di Francia più emblematici
della corte di Carlo Magno. Lo spettacolo si avvarrà
dell’ausilio di un interprete che introdurrà le varie scene e
gli studenti che vi assisteranno, arriveranno già preparati dai
loro docenti”. Sempre nell’ambito della quinta edizione del
Festival internazionale delle marionette di Tunisi, martedì 6
febbraio, il maestro puparo Mimmo Cuticchio terrà una lectio
magistralis sull’Opera dei Pupi all’università La Manouba;
l’iniziativa è organizzata dall’Istituto italiano di Cultura di
Tunisi in collaborazione con la Cattedra Sicilia per il dialogo
di cultura e civiltà e l’università della Manouba. Il tema
dell’edizione di quest’anno del Festival internazionale delle
marionette di Tunisi, è “Il Burattino, l’Arte e la Vita”. Per
l’occasione arriveranno burattinai da Austria, Brasile,
Repubblica Ceca, Francia, Germania, Ungheria, Iraq, Italia,
Kuwait, Polonia, Paesi Bassi, Portogallo, Arabia Saudita,
Spagna, Siria, Tunisia, Emirati Arabi Uniti e Regno Unito.
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