Attacco russo su Kherson, uccisi due operatori umanitari francesi
Erano due membri del personale dell’ Aiuto interconfessionale svizzero (Entraide Protestante Suisse) i volontari rimasti uccisi ieri in un “attacco mortale” nel sud-est dell’Ucraina: lo ha annunciato l’Ong, senza fornire informazioni sulla loro nazionalità. “Un gruppo di collaboratori è stato attaccato (…) durante un’operazione umanitaria. Tragicamente, due degli stimati colleghi del team hanno perso la vita e altri collaboratori sono rimasti feriti”, ha dichiarato l’Ong in un comunicato.
Questa mattina si era appreso dalle autorità ucraine che due “volontari” francesi sono stati uccisi e altri stranieri sono rimasti leggermente feriti ieri durante un attacco russo sulla città meridionale di Beryslav, vicino Kherson. “Volontari stranieri sono stati uccisi e feriti a causa di un attacco nemico su Beryslav”, ha scritto su Telegram il governatore regionale Oleksandr Prokudin. “L’esercito russo ha ucciso due cittadini francesi e altri tre stranieri sono rimasti leggermente feriti”, ha aggiunto Prokudin senza specificare le precise funzioni di tali “volontari”.
La polizia nazionale ucraina aveva riferito della morte di due uomini di nazionalità francese in seguito a un attacco di droni e che tre uomini e una donna rimasti feriti, annunciando su Telegram l’apertura di un’indagine per violazione delle leggi e delle consuetudini di guerra. “Tutte le vittime erano arrivate nella regione di Kherson come volontari”, ha aggiunto la polizia ucraina. Beryslav, che prima della guerra contava circa 12 mila abitanti, si trova sulla sponda settentrionale del fiume Dnipro, vicino alla linea del fronte.
Macron: ‘Atto vile l’uccisione di operatori umanitari francesi’
“Due operatori umanitari francesi sono stati uccisi in Ucraina da un raid russo. Atto vile e indegno. Penso ai loro cari e ai compagni feriti. La mia solidarietà va a tutti i volontari impegnati in aiuto alle popolazioni”: lo scrive il presidente francese, Emmanuel Macron, in un messaggio pubblicato su X
“La barbarie russa colpisce dei civili in Ucraina. Due operatori umanitari francesi hanno pagato con la vita il loro impegno al fianco degli ucraini. Tre sono rimasti feriti. I miei pensieri sono rivolti ad essi e ai loro cari. La Francia è al loro fianco. La Russia dovrà rispondere dei suoi crimini”: lo scrive il ministro degli Esteri francese, Stephane Sejourné, in un messaggio pubblicato su X.
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