“Gli assetti di giunta, qualche
mese fa, li abbiamo aggiornati a metà legislatura, adesso non
procederemo ad un rimpasto, ma solo alla sostituzione di un
assessore con un altro esponente indicato dal suo stesso
partito, mantenendo così gli equilibri precedenti”. Così afferma
il sindaco di Palermo Roberto Lagalla nel corso della conferenza
stampa tenuta insieme alla vicesindaco Carolina Varchi che ha
annunziato le dimissioni.
La Varchi, oltre a ricoprire l’incarico di vicesindaco, è
stata titolare di un consistente pacchetto di deleghe: bilancio,
tributi, beni confiscati, controllo analogo delle società
partecipate. “Saranno assegnate dopo aver avuto indicazione da
parte del partito, Fratelli d’Italia, di cui è espressione
Carolina Varchi – ha spiegato Lagalla – fermo restando che a
tutti gli assessori si richiede competenza e esperienza”. Il
sindaco non ha escluso che anche altri gruppi possano aver
esigenza di modificare la rappresentanza nella giunta, ma ciò
non comporterà, ha precisato Lagalla, “alcuna modifica degli
equilibri esistenti in giunta”.
Su designazione di Fratelli d’Italia, l’incarico di
vicesindaco sarà affidato a Giampiero Cannella che manterrà la
delega alla Cultura. “E’ un ruolo che ha già rivestito. Ha
competenza ed esperienza specifica”, ha aggiunto il sindaco.
Lagalla ha anche detto che nominerà Carolina Varchi consulente
del sindaco per i rapporti con il governo nazionale. “Non è solo
un atto dovuto – ha detto Lagalla – ma un atto di sano egoismo
nell’interesse della città”.
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