Con l’aggiunta del suffisso 2.0 e prendendo come veicolo ‘donatore’ l’indiano Force Gurkha, lo Spartan EV è pronto ad essere distribuito nei mercati europei – tra i primi mercati quello del Regno Unito – con un prezzo che dovrebbe essere inferiore ai 60mila euro.
Il posizionamento di questo fuoristrada ‘nudo e duro’ è, evidentemente quello dei mezzi da lavoro. Lo confermano il telaio a longheroni, l’elevata altezza da terra e quel tipo di costruzione spartana che – indispensabile in India – fa la differenza anche in Europa rispetto ai suv occidentali, quasi tutti con carrozzeria portante.
Lungo 4.116 mm e largo 1.812 mm, lo Spartan 2.0 EV è considerevolmente più piccolo della maggior parte dei fuoristrada (a vantaggio della manovrabilità di spazi ristretti) ma è più grande del Suzuki Jimny di cui riprende il look ‘boxy’.
Il suo angolo di attacco (quello anteriore) è di 38 gradi e quello di uscita è di 35 gradi, con un angolo di dosso stimato in 25 gradi. Il peso a vuoto dello Spartan 2.0 EV è di 2.350 kg, la capacità di carico è d 1.025 kg e quella di traino di 3.000 kg.
Mentre scocca, telaio a longheroni, sospensioni, elementi della trasmissione 4×4 e abitacolo sono fornite da Force Motors, la ceca Mw Motors realizza in proprio la conversone elettrica – basata su una batteria cinese da 57,4 kWh – con un motore singolo che trasmette 176 Cv e un’enorme coppia di 1.075 Nm.
Lo fa attraverso una scatola transfer con trazione selezionabile a due o quattro ruote selezionabile e rapporti ridotti basse. Sono inoltre presenti differenziali con bloccaggio manuale nella parte anteriore e posteriore e controllo della discesa.
Mw Motors dichiara un’autonomia di circa 240 km con la possibilità di effettuare la ricarica co colonnine fino a 90 kW, per cui un ‘rabbocco’ dal 20 all’80% dovrebbe richiedere poco più di mezz’ora. È possibile anche la ricarica bidirezionale, il che significa che lo Spartan 2.0 EV può fornire 230 V agli utensili elettrici e ad altre apparecchiature.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA