Si è svolta lunedì mattina
la tappa della mobilitazione sanitaria che il Partito
democratico sta portando avanti insieme a M5s, Si-Av e Psi nelle
strutture sanitarie dell’Umbria, con l’obiettivo di conoscere e
toccare con mano le criticità esistenti. I sopralluoghi hanno
riguardato le strutture dell’Orvietano.
“Questa – sottolineano i promotori in una nota – è ‘un’area
interna tra le aree interne’, confinando con la bassa Toscana e
l’alto Lazio. Il suo potenziamento potrebbe essere in grado di
attirare pazienti dai territori vicini, in cerca di risposte in
merito a problemi di salute. L’ospedale di Orvieto è una
struttura interessata da investimenti legati al Pnrr ma si trova
a far fronte alle carenze di personale, anche se stanno
arrivando nuove strumentazioni. È urgente e necessario colmare
questa carenza, per evitare che i pazienti della zona si
rivolgano al privato, ma anche per attrarre quelli di fuori
regione”.
“Per quanto riguarda la sanità territoriale – viene riferito
– è stato visitato anche il Centro di salute di Fabro su cui,
grazie al Pnrr, si potrà realizzare una nuova struttura e
recuperare quello che è presente, restituendo ad un territorio
che è a rischio spopolamento, un servizio fondamentale come
quello della salute, il consultorio, la medicina legale,
l’assistenza domiciliare integrata e si potrà contare anche
sull’inserimento nella struttura dei medici di medicina generale
e dei pediatri di libera scelta. Fondamentale sarà vigilare sul
rispetto delle scadenze degli investimenti europei, per arrivare
quanto prima ad una piena funzionalità”.
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