Si confermano positive le
principali borse europee a meno di mezz’ora dall’avvio dei
listini Usa, i cui future sono contrastati. La migliore è Londra
(+0,65%), seguita da Parigi (+0,5%), Madrid (+0,4%), Milano
(+0,35%), e Francoforte (+0,24%). Invariato sui livelli
dell’avvio il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi a
155 punti, con il rendimento annuo italiano in calo di 0,6 punti
al 3,86% e quello tedesco in rialzo di 0,5 punti al 2,31%.
Debole il dollaro a 0,93 euro, ma si rafforza a 0,79 sterline e
148,57 yen. Leggero rialzo per l’oro (+0,17% a 2.027 dollari
l’oncia), fanno invece meglio il greggio (Wti +0,8% a 73,36
dollari al barile) e il gas naturale (+1,44% a 28,75 euro al
MWh).
In Piazza Affari prosegue la danza dei risultati di fine
anno, che vede protagonisti oggi Intesa (+1,5%), Anima (+1,57%)
e Fineco (-3,17%). In arrivo a borsa chiusa i conti di Popolare
Sondrio (-0,96%).
Nel resto d’Europa sono arrivati i conti di Bp (+5,52%), che
stacca le rivali TotalEnergies (+2%), Eni (+1,28%) e Shell
(+0,79%). Ha diffuso i conti anche Infineon (-3,32%), che ha
ribassato le stime sui ricavi di circa 1 miliardo di euro per
l’anno in corso a causa del calo della domanda di
semiconduttori. Una notizia che non fa bene a Stm (-0,89%),
mentre si muovono in controtendenza Be (+3,3%), spinta dagli
analisti di Exane, e Asm International (+1,88%), sui massimi
dall’ultimo anno.
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