“Registriamo un’importante crescita di innovazione per le aziende italiane nel corso del 2023, che se dovesse confermarsi nei prossimi anni, fino al 2030, porterebbe a una crescita per l’economia italiana di 329 miliardi di euro, 78 miliardi di euro in più rispetto alle previsioni dello scorso anno”, ha detto Antonio D’Ortenzio, a capo Soluzioni di Architettura di Aws. A indicarlo è lo studio commissionato da Aws che ha visto la partecipazione di 1.000 imprese e 1.000 cittadini italiani per analizzare lil percorso di innovazione italiano nell’ambito degli obiettivi fissati dalla Commissione europea di raggiungere entro il 2030 la soglia del 75% di imprese che utilizzino cloud computing, big data e IA.
“Una delle cose più sorprendenti è l’incremento rispetto all’anno precedente, frutto in particolare dell’hype improvviso avuto dall’IA che ha sollevato l’attenzione dei consumatori e delle aziende”, ha aggiunto D’Ortenzio. Secondo lo studio i benefici per le aziende cha hanno adottato l’IA si fanno già sentire: per l’88% ha aumentato l’efficienza, per il 75% ha semplificato l’innovazione e per il 75% ha migliorato l’esperienza per i clienti. Uno dei colli di bottiglia è rappresentato dalle competenze, con il 54% delle imprese italiane che dichiara che le competenze digitali più carenti nella propria organizzazione sono quelle di base e solo il 20% delle imprese italiane riesce facilmente ad assumere profili con le competenze digitali necessarie. “L’adozione di tecnologie come Cloud e IA – ha concluso D’Ortenzio – può aiutare a trasformare un business tradizionale in un business innovativo, ne è un esempio Iveco che in pochi anni si è trasformata da un’azienda che produce veicoli in un’azienda capace di innovare i servizi di trasporto”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA