Esplode la protesta dei trattori
a Grosseto contro le politiche agricole della Ue. A sud della
città stamani si sono formati 9 chilometri di coda sull’Aurelia,
in direzione sud, all’altezza dello svincolo di Montiano
(Grosseto) quando è stato temporaneamente fermato dalla polizia
un serpentone di 260 trattori proveniente da Rispescia. I mezzi
arrivano dai paesi agricoli della Maremma. Poi, avuto il via
libera, i trattori hanno fatto quattro ore di viaggio a passo di
lumaca sull’Aurelia per coprire una dozzina chilometri fino al
punto di raduno a Grosseto. Esposti cartelli, clacson e bandiere
italiane. Si è conclusa al centro commerciale Maremà la marcia.
Un altro corteo si era mosso dal nord, dal paese di Braccagni.
Il rallentamento ha causato disagi al traffico in spostamento
sul litorale tirrenico.
La protesta si concluderà soltanto domani dopo oltre 24 ore
di presidio per dire no ai dettami della Ue. In un grande
spiazzo i trattori sono stati posteggiati mentre suonava l’inno
di Mameli. “Siamo qui per difendere l’agricoltura e le aziende
agricole da leggi che non permettono a chi vive dei frutti della
terra di poter andare avanti in maniera dignitosa”, ribadiscono
anche oggi. “Ci hanno tolto la dignità – ha affermato Fabio
Mecarozzi, uno degli organizzatori della manifestazione – Finché
i politicanti non capiranno che le persone che sono qui non
hanno più risorse per andare avanti, staremo qui a manifestare
tutta la nostra rabbia. Il movimento è appena iniziato”.
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