Il decreto dispone che “l’esemplare, quando identificato come l’orso M90 mediante osservazione del radiocollare e/o delle marche auricolari, sia immediatamente ucciso”. A essere incaricato del prelievo di M90 è il Corpo forestale della Provincia di Trento, “con l’eventuale collaborazione – si legge nel decreto – per quanto di competenza dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari”.
La decisione è stata presa anche in considerazione che “sono trascorsi ormai quasi 5 mesi dall’inizio del monitoraggio intensivo sull’orso M90 con azioni di dissuasione, senza che alcun risultato apprezzabile sia stato acquisito in termini di diminuita confidenza dell’esemplare, il quale è rimasto attivo e con atteggiamento pericoloso anche durante i mesi invernali”.
L’orso M90 – viene ricordato nel decreto – era stato radiocollarato nella notte tra il 14 e il 15 settembre 2023.
Fino al 28 gennaio, sono stati segnalati 12 avvicinamenti “in centro residenziale o nelle immediate vicinanze di abitazioni stabilmente in uso” (fattispecie 13 del Pacobace) e 3 casi che rientrano nella fattispecie 16 del Pacobace (“Orso segue intenzionalmente persone”).
E’ stato abbattuto l’orso M90 dopo il via libera dato dalla Provincia di Trento. “Nel corso del pomeriggio è stata data esecuzione al decreto firmato stamani dal presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, che prevedeva il prelievo dell’esemplare di orso M90 tramite abbattimento”.
A eseguire l’operazione, come previsto dal decreto, è stata una squadra del Corpo forestale trentino, che è entrata in azione in una zona di montagna della Bassa Val di Sole.
L’animale è stato identificato mediante l’osservazione del radiocollare e delle marche auricolari.
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