Yandex è il principale motore di ricerca russo, ma opera anche nei servizi di taxi e di consegna. L’acquirente è il fondo d’investimento ‘Consortium. Premier’, guidato da funzionari Yandex in Russia e sostenuto da quattro investitori privati, tra cui il fondo d’investimento Argonaut, di proprietà al 100% del gruppo petrolifero russo Lukoil, precisa il comunicato.
“Una volta conclusa la transazione, la partecipazione del gruppo Loukoil in Yandex sarà di circa il 10%”, ha affermato la compagnia petrolifera. Yandex ha precisato che dopo l’operazione, che dovrà ancora essere approvata dagli azionisti di Yandex N.V. e dagli organismi di regolamentazione, Artiom Savinovski manterrà la sua posizione di amministratore delegato, mentre la squadra di manager russi di Yandex conserva “il suo diritto di compiere azioni e decisioni cruciali”. “Per noi è importante continuare il lavoro dell’azienda nel nostro Paese – ha detto alla stampa il portavoce di Vladimir Putin, Dmitry Peskov – Non posso che accogliere con favore l’accordo e il fatto che il management russo rimarrà al suo posto”.
Nel giugno 2022, più di tre mesi dopo l’inizio dell’offensiva contro l’Ucraina, l’imprenditore Arkadi Voloj si è dimesso dalla direzione di Yandex, il motore di ricerca da lui cofondato nel 1997. Nel dicembre 2022, l’amico del presidente Putin, Alexeï Kudrin, ha dichiarato che entrava a far parte di Yandex come “consulente per lo sviluppo”. Di fronte alle numerose sanzioni internazionali, il Cremlino cerca di sostituire i prodotti dei giganti occidentali che hanno lasciato il Paese, rafforzando al tempo stesso il controllo su questo settore strategico.
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