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Atletica: Semenya il 15 maggio alla Corte europea, 'cerco fondi'

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Ultimo aggiornamento 9 Febbraio, 2024, 13:10:49 di Maurizio Barra

(ANSA-AFP) – JOHANNESBURG, 09 FEB – La sudafricana Caster
Semenya, campionessa del mezzofondo a cui è stato impedito di
partecipare ad alcune gare perché rifiuta le cure per abbassare
i livelli di testosterone, ha chiesto aiuto per finanziare la
sua battaglia legale contro questa regolamentazione. Affetta da
iperandroginia, Semenya e’ stata a lungo contestata per la sua
identita’ sessuale prima che la federazione mondiale definisse
la situazione e dettasse la regola contestata . “Ci mancano i
fondi. Abbiamo molti esperti che vengono e che dobbiamo pagare”,
ha detto Semenya in una conferenza stampa a Johannesburg,
precisando che l’udienza che la riguarda davanti alla Corte
europea dei diritti dell’uomo è prevista per il 15 maggio.

   
“Quindi qualsiasi cosa tu possa fare, fa un’enorme differenza” .

   
La Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) ha accettato a
novembre di esaminare il caso della due volte campionessa
olimpica degli 800 metri (2012, 2016). La 33enne aveva già vinto
una lunga battaglia legale a luglio, quando la Corte europea dei
diritti dell’uomo si era pronunciata a suo favore in primo grado
contro la Svizzera, stabilendo che l’atleta era vittima di
discriminazione. Ma le autorità svizzere, appoggiate dalla
Federazione internazionale di atletica leggera (World Athletics,
ex Iaaf), avevano annunciato l’intenzione di portare il caso
davanti alla Grande Camera della Cedu, una sorta di organo di
appello le cui decisioni sono definitive. (ANSA-AFP).

   

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