(ANSA) – BRUXELLES, 09 FEB – “C’è una preoccupante
discrepanza fra il Pnrr e le disposizioni europee che mette a
repentaglio la diffusione delle comunità energetiche in Italia.
Il paragrafo Investimento 1.2 del Recovery Fund italiano
stabilisce infatti che i fondi europei sulle installazioni
debbano riguardare in particolare i Comuni con meno di 5mila
abitanti e non esclude pertanto che quote minori possano anche
essere alloccate ai Comuni più popolosi”. Lo dice in una nota
Tiziana Beghin, capodelegazione del Movimento 5 Stelle al
Parlamento europeo.
“La tabella in forma essenzialmente integrale omette invece
l’avverbio ‘in particolare’, stravolgendo il senso del testo
originale. Il Decreto Cer italiano del 24 gennaio 2024 segue la
linea discriminatoria della tabella, limitando l’accesso ai soli
Comuni sotto i 5mila abitanti. Se fosse così saremmo davanti a
un vergognoso tentativo di affossare le comunità energetiche che
rappresentano uno dei principali volani per la transizione verde
e sostenibile del nostro Paese”, spiega la nota.
“In una interrogazione presentata assieme alle colleghe Maria
Angela Danzì e Sabrina Pignedoli chiediamo alla Commissione
europea di riformulare e abolire questo limite per assicurare il
completo utilizzo della misura previsto dal Pnrr. In un momento
in cui l’Europa si sta muovendo rapidamente verso la transizione
energetica, è fondamentale che tutte le comunità,
indipendentemente dalle loro dimensioni, abbiano pari
opportunità di contribuire e beneficiare delle energie
rinnovabili”, coclude Beghin. (ANSA).