Russia, escluso dalle elezioni il candidato pacifista anti-Putin Nadezhdin: "Grave errore nella raccolta delle firme"

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Tgcom24




 

Le istituzioni europee hanno gridato all’ennesima mossa antidemocratica da parte del numero uno del Cremlino, destinato alla solita vittoria schiacciante in quello che sarà il suo quinto mandato da presidente. “Non abbiamo illusioni sull’esito delle elezioni presidenziali in Russia”, ha commentato Peter Stano, portavoce per gli Affari Esteri della Commissione Ue. Il caso di Nadezhdin “illustra molto bene l’atmosfera che si respira in Russia al momento. La campagna elettorale avviene in un ambiente altamente controllato in cui le voci indipendenti, sia dei media sia dell’opposizione, vengono costantemente asfaltate“.

 

 

Perché il candidato rivale di Putin è stato escluso dalle elezioni

 Ci sono due risposte a questa domanda, una ufficiale e una reale. Quella ufficiale è al solito inattaccabile dal punto di vista legale. La Commissione elettorale centrale russa ha respinto il 15% delle firme raccolte dal partito “Iniziativa civile” di Nadezhdin. La normativa russa prevede che, per registrarsi come candidato, è necessario che le sottoscrizioni verificate contengano non più del 5% di margine di errore. C’è da dire che, nelle scorse settimane, una fonte vicina al Cremlino aveva riferito al giornale online Meduza di escludere che Nadezhdin sarebbe stato ammesso alle presidenziali, vista la sua aperta contrarietà all’invasione dell’Ucraina. Da parte sua la Commissione afferma di aver rispettato semplicemente le regole, adducendo come esempio di presunta rettitudine lo stesso trattamento riservato anche a un altro candidato alle presidenziali: Alexander Malinkovich, il quale avrebbe collezionato 8.979 firme non valide. Anche in questo caso si tratta di oltre il 5% dei difetti accettabili, comportando anche la sua esclusione dalle liste elettorali. Secondo la Cec, Nadezhdin si sarebbe macchiato anche di un’altra condotta scorretta, sostenendo di aver trovato nell’elenco ufficiale anche le firme “truffaldine” di 11 persone decedute. Non solo: il vicepresidente della Commissione elettorale centrale, Nikolai Burlaev, ha affermato che in questa situazione è stata utilizzata la vecchia banca dati degli elettori per falsificare i risultati della raccolta firme.

 

 

Chi è Boris Nadezhdin, l’oppositore passato da “innocuo” a “dannoso”

 La seconda risposta gratta la superficie della prima e si addentra nei timori putiniani di un possibile exploit di un oppositore fino a poco tempo fa considerato innocuo, ma che di recente ha catalizzato sempre più il malcontento di ampie fasce della popolazione. Soprattutto nelle cosiddette Repubbliche etniche e periferiche della Federazione, che sono quelle che forniscono la maggior parte dei soldati inviati sul fronte ucraino. Carne da cannone, la chiamavamo tremendamente un secolo fa. Nato nel 1963 in Uzbekistan, Paese dell’ex galassia sovietica, Nadezhdin si era candidato con grande anticipo sulla chiusura delle liste elettorali, passando quasi inosservato dal Cremlino. Uno dei motivi di una tale sottovalutazione della sua pericolosità elettorale è dato dal fatto che Nadezhdin ha sempre rappresentato un “oppositore buono”, tranquillo, tollerato. Al punto da essere invitato non di rado nelle trasmissioni televisive vicine al Cremlino, con calcolata e apparente apertura democratica anche a voci che non affermano di voler bombardare Londra o Parigi. L’oppositore ha si è poi però preso tutto il braccio oltre al dito, come dicono quelli bravi. Le dichiarazioni di Nadezhdin hanno cominciato a salire di tono: denuncia di brogli e condotte illecite da parte di oligarchi e politici della galassia putiniana, nonché dei privilegi dei potenti contrapposti alla condizione difficile del popolo, profezie sulla caduta di Vladimir Putin e critiche sempre più feroci della guerra in Ucraina. Il Cremlino se n’è finalmente accorto, scatenandogli contro la nebbia della propaganda. “Il nostro Boris si sta mettendo una nuova maschera, quella di Navalny”, ha titolato un giornale di chiara ascendenza putinista. Gli stessi presentatori televisivi che così volentieri lo invitavano in studio, come Vladimir Solovyov, hanno poi attaccato la decisione di Nadezhdin di candidarsi alla presidenza russa.

 

 

Lo scontro “culturale” a distanza tra Nadezhdin e Putin

 La Russia è la culla di una delle letterature più raffinate dell’era contemporanea, al di là di qualunque considerazione politica o etica. Facile capire dunque perché il dibattito sulle firme di persone decedute si sia giocato anche sul piano dei riferimenti e delle citazioni culturali. Un dirigente della Commissione elettorale ha chiamato in causa le “anime morte” del romanzo di Nikolai Gogol. “Noi siamo i più vivi tra i viventi”, ha risposto l’oppositore, richiamando il verso di un poema scritto dell’altro grande poeta russo Vladimir Majakovksy alla morte di Lenin. In calce alla citazione, Nadezhdin ha aggiunto una frase ironica: “Se qualcuno vede anime morte nelle mie liste, beh, amici, queste domande non sono per me. Sono da fare più a una chiesa o a un esorcista”. E qualche ora dopo si è esibito imbracciando la chitarra in una diretta Telegram, dando vita a un piccolo concerto.

 

 

Il ricorso di Nadezhdin

 Sul suo canale Telegram, Nadezhdin ha scritto che delle 9.209 firme respinte potrebbero essere ripristinate circa 4.500 e mercoledì la Commissione elettorale annuncerà se sarà registrato o meno come candidato. “Ho raccolto più di 200mila firme in tutta la Russia. Abbiamo condotto la raccolta firme apertamente e onestamente e tutto il mondo ha visto le code presso i nostri uffici e punti di raccolta”, ha dichiarato l’oppositore di Putin. Appare tuttavia molto difficile che il governo russo permetterà a Nadezhdin di candidarsi, viste la sua manifesta opposizione a una guerra che l’intero sistema di potere putiniano e la Russia profonda considerano “esistenziale”. Vietato, dunque, parlarne male, nella maniera più assoluta. Il Cremlino non può però cancellare i video circolati sui social nelle scorse settimane che mostravano centinaia persone che, sfidando il freddo polare, hanno atteso in coda davanti agli uffici elettorali di Nadezhdin a Mosca, San Pietroburgo e in altre grandi città per firmare a sostegno della sua candidatura.

 

Come funziona il voto in Russia: chi si può presentare alle elezioni

 Le regole per l’elettorato passivo in Russia sono diverse dalle nostre. Essendo stato nominato come candidato da un piccolo partito non rappresentato alla Duma, il partito “Iniziativa Civica” di Nadezhdin ha dovuto presentare alla Commissione elettorale 100mila firme a sostegno della propria candidatura, con un paletto decisivo: in ogni singola regione, che sia repubblica autonoma o territorio, non si possono raccogliere più di 2.500 firme. Il 31 gennaio Nadezhdin aveva affermato di averne consegnate 105mila, il massimo che la Commissione può accettare, ma di averne raccolte molte di più (oltre 200mila) già il 26 gennaio.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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