“Quello di oggi è stato un primo
passo verso la giustizia”. Lo ha detto in lacrime Emilia, la
madre di Valentino Colia, il 15enne travolto e ucciso, mentre
era in bici con un’amica, a Garbagnate Milanese, lo scorso
luglio. Parole pronunciate dopo la decisione del gup di Milano
Luca Milani, che ha rigettato l’istanza di patteggiamento a 4
anni, che aveva avuto il via libera anche del pm Mauro Clerici.
In aula, prima del provvedimento, l’imputato Bogdan Pasca, in
carcere da luglio, ha rilasciato poche dichiarazioni per
chiedere scusa alla famiglia del 15enne e a quella dell’amica
che era con lui e che è rimasta ferita. Familiari tutti presenti
in aula. Dentro il Palazzo di Giustizia milanese c’erano anche
compagni di scuola dei ragazzi, amici e parenti, e tutti
indossavano magliette con impresso il volto di Valentino.
“E’ stata dura incontrare l’imputato, non è stato facile -
ha spiegato ancora la madre di Valentino -. Sono una mamma con
tanto dolore e che non ha più un figlio. Lui non può essere
perdonato, non posso perdonarlo, non c’è uno sconto di pena in
un caso del genere e noi andiamo avanti”. Per il padre la
decisione di oggi è stata “una cosa giusta, un passo verso la
giustizia. Lui ha dato delle scuse sì, niente di che, la
giustizia fa il suo corso giusto e speriamo”.
“Non meritava solo 4 anni, ora vedremo, mia figlia sta
meglio, riesce ad andare a scuola solo poche ore”, ha spiegato
la madre dell’amica di Valentino, che rimase gravemente ferita,
assistita con gli altri familiari dall’avvocato Andrea Lobascio.
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