Tra il 1988 e il 1991, sessantatré
alloggi popolari costruiti dallo Stato a Grottaferrata furono
acquistati dagli aventi diritto attraverso la stipula dei
relativi contratti. Di questi però, solo quarantacinque furono
effettivamente trascritti e registrati. Circa diciotto nuclei
familiari, pertanto, nonostante la stipula e il pagamento del
prezzo, non hanno mai ottenuto la registrazione del contratto e
l’acquisto della proprietà. Di fronte a tale disparità di
trattamento e con la volontà di risolvere l’annosa questione,
l’Amministrazione Di Bernardo ha scritto a tutti i gruppi
parlamentari dell’attuale legislatura, proponendo un emendamento
alla legge n. 136/1999.
Tale norma, avendo individuato il 31 maggio 1991 come termine
ultimo per la stipula dei contratti per l’acquisto degli
“alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà statale
gestiti dagli Istituti autonomi per le case popolari”, ha
automaticamente escluso coloro che hanno provveduto alla stipula
nei mesi successivi di quell’anno, pur avendo pagato l’intero
prezzo di cessione stabilito dallo Stato. L’emendamento proposto
dall’Amministrazione Di Bernardo richiede la modifica del
termine del 31 maggio 1991, portandolo al 31 dicembre 1991.
“Richiediamo un intervento parlamentare su una legge che ha
purtroppo creato situazioni di discriminazione, non solo a
Grottaferrata – spiega il Sindaco Mirko Di Bernardo -. Dopo anni
di solleciti inviati dal nostro Comune agli enti preposti, ci
appelliamo al Parlamento italiano per tutelare nuclei familiari
che hanno regolarmente acquistato la propria casa e svolto in
oltre vent’anni numerosi interventi di ristrutturazione e messa
in sicurezza, senza però mai vedersi riconosciuta l’effettiva
proprietà”.
“La modifica alla legge n. 136/1999 consentirebbe non solo di
risolvere le problematiche dei cittadini – continua -, ma anche
di evitare che gli stessi possano agire nei confronti dello
Stato richiedendo il prezzo pagato a suo tempo per un effetto
traslativo che non si è mai prodotto, oltre al risarcimento del
danno subito. Ringrazio anticipatamente tutti i gruppi
parlamentari per l’attenzione che rivolgeranno a tale
problematica, riguardante Grottaferrata e molte altre città
italiane”.
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