“È molto difficile trovare
aspetti positivi nella gara di oggi, il match non ci ha
consentito di mettere in campo praticamente nulla di quello che
avevamo preparato in settimana. Nel primo tempo non abbiamo
messo la pressione necessaria nelle nostre salite difensive,
lasciandogli troppa libertà nella costruzione dei loro attacchi.
Nel secondo non abbiamo di fatto avuto palle da giocare, e
quelle poche che abbiamo avuto non sono mai state di qualità.
Una performance deludente, non all’altezza di quello che questo
gruppo può fare”. Così il ct del’Italrugby, Gonzalo Quesada,
dopo la brutta sconfitta (36-0) dei suoi a Dublino contro
l’Irlanda. “Chiaramente avevamo di fronte una squadra
fantastica, il loro valore non va assolutamente sminuito – dice
ancora il ct -, ma noi non siamo stati la squadra che possiamo
essere, e questo è un tema su cui lavorare fin da subito.
Dobbiamo analizzare bene quello che è successo, ne parleremo
individualmente con ogni singolo giocatore, ma a caldo il motivo
per spiegare una prestazione come quella di oggi non è facile
trovarlo”. “Di sicuro dobbiamo lavorare tanto sulla fase della
conquista – aggiunge Quesada -, mentre caratterialmente possiamo
dire di non avere mai mollato, neanche nei momenti più
difficili”.
Deluso anche il capitano azzurro Michele Lamaro. “L’l’Irlanda
ci è stata superiore in tutte le situazioni di gioco – dice -,
la loro capacità di essere sempre di altissimo livello in ogni
singola azione che sviluppano li rende la squadra che sono, noi
ci riusciamo solo a tratti, e questo fa ovviamente la
differenza, come l’ha effettivamente fatta anche oggi”. “Mischia
e touche ci hanno dato un sacco di problemi – continua Lamaro -,
loro avevano evidentemente preparato bene il focus su queste
aree del gioco, ma è chiaro che subire così tanto non può mai
avere giustificazioni, ed è qualcosa che va analizzato e
compreso per trovare delle soluzioni”.
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