Tumore della prostata, la sopravvivenza migliora anche nei casi più gravi

Tempo di lettura: 3 minuti
Il tumore della prostata è quello più diffuso tra la popolazione maschile in Italia e costituisce il 20% di tutti i casi di cancro diagnosticati a partire dai 50 anni di età. La sopravvivenza a 5 e a 10 anni dalla diagnosi è molto alta ed oggi migliora la sopravvivenza anche per i casi più gravi, come quelli metastatici ormono-sensibili. Per questo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e Fondazione Aiom lanciano una nuova campagna d’informazione per sensibilizzare gli oncologi ma anche pazienti, caregiver, istituzioni e la popolazione sulle nuove disponibilità terapeutiche per questa neoplasia. Il tumore della prostata nel 2023 ha colpito 41.100 uomini nel nostro Paese e si registra un incremento di nuovi casi l’anno nell’ultimo triennio del 14%. Più del 60% dei pazienti riesce a sconfiggere definitivamente il carcinoma, anche quelli interessati dalle forme più gravi del tumore.

 “L’introduzione delle terapie mirate – spiega Saverio Cinieri, presidente di Fondazione Aiom, in una confernza stampa online – ha cambiato la storia della lotta a questo carcinoma. Fino a un decennio fa le opzioni terapeutiche per certe situazioni cliniche erano molto limitate. Oggi invece sono disponibili nuovi farmaci e una sequenza di più linee di trattamento”. Il progetto di Aiom prevede la diffusione di una newsletter per gli specialisti, video-interviste ai principali esperti italiani, webinar per pazienti e caregiver e una forte attività sui socal media. Successi, sottolinea Marcello Tucci, direttore Oncologia dell’Ospedale Cardinal Massaia di Asti, “sono emersi anche in un setting più precoce di malattia metastatica ormono-sensibile. In questo sottogruppo di pazienti solo il 30% sopravvive a cinque anni dalla diagnosi. Nella maggioranza dei casi la patologia si evolve e diventa resistente alla castrazione. In altre parole, la terapia ormonale non provoca sufficienti benefici e si rendono assolutamente necessarie altre e più efficaci cure. Una strategia che ha ulteriormente migliorato il controllo della malattia metastatica ormono-sensibile è stata quella di utilizzato un inibitore orale del recettore degli androgeni di nuova generazione, come la Darolutamide, che, per esempio, ha dimostrato di ridurre del 32% il rischio di morte se somministrato insieme a terapia ormonale e chemioterapia”.

Solo in Italia, aggiunge Orazio Caffo, direttore dell’Unità operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale Santa Chiara, Trento, “vivono con una diagnosi oltre 564mila uomini, e il loro numero risulta più che raddoppiato rispetto a 10 anni fa. Alla base di questi dati epidemiologici vi è anche la maggiore probabilità di individuare la malattia attraverso esami come il dosaggio del Psa o l’esame digitorettale. Inoltre, stiamo assistendo ad un invecchiamento generale della popolazione e alla sempre maggiore presenza di fattori di rischio”. L’età è uno di questi, “insieme a obesità, dieta e fumo, e poi vi sono i fattori ormonali e quelli genetici”, prosegue Cinieri. Secondo gli ultimi dati a livello mondiale le diagnosi annuali di carcinoma prostatico ammontano a 1,4 milioni.

 “In generale nelle prime fasi la malattia è asintomatica – precisa Tucci -. Solo quando progredisce compaiono alcuni sintomi non specifici come la diminuzione della potenza del getto urinario, l’ematuria, la disuria e il dolore perineale. Nelle fasi più avanzate invece lo scheletro è spesso la prima sede di comparsa di metastasi. Si sviluppa così il caratteristico dolore osseo, localizzato soprattutto principalmente a livello del rachide”. Se il cancro è confinato alla prostata può essere trattato con la chirurgia o la radioterapia, spiegano gli esperti. Quando invece la malattia presenta metastasi nella fase sensibile agli ormoni, è indispensabile potenziare la terapia di deprivazione androgenica con la terapia ormonale di nuova generazione o con la chemioterapia. Un ulteriore passo avanti nel bloccare lo sviluppo del tumore viene appunto dalla molecola dalla Darolutamide, che rappresenta una nuova ed importante opzione terapeutica, nel momento in cui si aggiunge alla terapia di deprivazione androgenica e alla chemioterapia. Il farmaco “ha ottenuto l’approvazione da parte della Commissione Europea un anno fa, e attendiamo che a breve sia disponibile anche per medici e pazienti italiani”, conclude Caffo. 

L’APPROCCIO DELLA SORVEGLIANZA ATTIVA

 E’ una strategia che “sta prendendo sempre più piede – spiega Caffo – ma si tratta di casi selezionati: riguarda infatti i pazienti a basso a rischio con malattia limitata, e ci sono protocolli precisi per individuare tali pazienti ai quali applicare la sorveglianza attiva, alla quale va affiancato anche un adeguato supporto psicologico”. Naturalmente, precisa l’oncologo, “l’approccio di sorveglianza attiva non significa non fare nulla, bensì significa monitorare attentamente per cogliere una eventuale mutazione della malattia e intervenire tempestivamente quando e se ciò diventasse necessario, cioè solo quando ve ne è davvero bisogno”.

Tale approccio, prosegue Caffo, “evita dunque dei trattamenti inutili, con benefici per i pazienti”. Oggi, inoltre, “ci sono dati evidenti che evidenziano come il ricorso ala sorveglianza attiva sia maggiore laddove sono operative delle equipe multidisciplinari per la presa in carico del paziente. Ciò dimostra l’importanza cruciale della gestione multidisciplinare, ovvero con la presenza di vari specialisti in squadra, anche dei pazienti con questo tipo di neoplasia”. 

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

source

Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

Recent Posts

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025

VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025

VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025

VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…

1 anno ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024

VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…

2 anni ago

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA

VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…

2 anni ago