La Borsa di Milano (+0,63%) chiude
in rialzo, in linea con gli altri listini europei. A Piazza
Affari vola Leonardo (+6%), con l’intero settore del Vecchio
continente in rialzo e nel giorno dell’audizione in Commissione
attività produttive della Camera dell’amministrazione delegato
Roberto Cingolani. In calo i rendimenti dei titoli di Stato
europei. Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 151 punti,
con il rendimento del decennale italiano che cede nove punti
base al 3,84%.
Seduta brillante per Interpump (+5,3%), dopo i conti chiusi
con le vendite e l’utile in crescita, e Nexi (+4,2%). Brilla Tim
(+1,9%), con la Commissione europea che è pronta a valutare
l’allentamento delle regole sulle fusioni nelle settore delle
telecomunicazioni e nel giorno del preconsuntivo 2023.
Acquisti per le banche con Mps (+2,8%), Unicredit (+1,3%) e
Intesa (+0,3%). In controtendenza Bper (-1,1%) mentre è poco
mossa Banco Bpm (+0,08%). Positivo il comparto del lusso dove
Cucinelli guadagna l’1,9% e Moncler (+0,6%).
Contrastata l’energia con il calo del prezzo dell’energia.
Saipem e Tenaris cedono lo 0,5% mentre Eni sale dello 0,2%. In
fondo al listino principale Pirelli (-1,1%). Poco mossa Tod’s
(+0,01%) a 43,10 euro, sopra il prezzo dell’Opa lanciata da
Crown Bidco ad un prezzo di 43 euro. Sale anche Saras (+0,4%)
che si attesta a 1,72 euro, vicino al prezzo di 1,75 euro
offerto da Vitol per una quota del 35% dei Moratti.
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