A causa dell’aumento globale dei casi di dengue, su disposizione del Direttore Generale Francesco Vaia, gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn) hanno avuto l’indicazione di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei mezzi e delle merci provenienti dai Paesi in cui “è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia”.
Il Brasile ha raggiunto 512.353 casi probabili di dengue, secondo gli ultimi dati diffusi dal ministero della Salute. Solo quest’anno sono stati confermati 75 decessi dovuti alla malattia e altri 350 sono sotto inchiesta. Il numero di casi è quadruplicato rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando furono registrati 128.842 casi probabili di dengue e il 50% è asintomatico.
E’ chiamata trasmissione silenziosa e – così come avvenuto per il Covid – preoccupa particolarmente gli epidemiologi brasiliani. Il numero di contagiati asintomatici è considerato infatti cruciale per la diffusione dell’epidemia. Le indagini eseguite presso l’istituto di ricerca scientifica legato al ministero della Salute brasiliano, la Fondazione Oswaldo Cruz, mostrano che oltre il 50% delle persone contagiate non sviluppa sintomi, e con gli eventi legati ai festeggiamenti del Carnevale che trascinano migliaia di persone in strada, la crisi sembra destinata ad aggravarsi. “Se una zanzara Aedes egypti punge un asintomatico, 7 giorni dopo è ancora capace di trasmettere la malattia“, spiega la ricercatrice di Fiocruz, Denise Valle, in un’intervista ad una tv locale. Non a caso a Rio de Janeiro, cuore della cultura del Carnevale, nell’ultima settimana i contagi sono cresciuti del 56% rispetto a quella precedente.
In Europa sono 3 i Paesi che hanno registrato casi ed epidemie autoctone sporadiche di Dengue, tra il 1 gennaio e il 5 dicembre 2023. L’Italia, prima con 82 casi, seguita da Francia con 43 casi e Spagna con 3. “Nel 2023 abbiamo avuto il più alto numero di casi e di trasmissioni autoctone di dengue fino a ora” ha spiegato afferma Alessandro Marcello, responsabile del laboratorio di virologia molecolare del Centro Internazionale per l’Ingegneria Genetica e Biotecnologie che opera nell’Area Science Parkdi Trieste. “I cambiamenti climatici ma anche gli spostamenti delle persone sono i maggiori responsabili della circolazione della dengue in nuove aree” ha aggiunto.
“A causa dell’aumento globale dei casi di Dengue, su disposizione del direttore generale, Francesco Vaia, si invitano gli Uffici di sanità marittima aerea e di frontiera (Usmaf-Sasn) a innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei vettori provenienti e delle merci importate dai Paesi in cui è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia o dove è presente Aedes aegypti”. La circolare ricorda “che il Regolamento sanitario internazionale prevede che l’area aeroportuale/portuale e i 400 metri circostanti siano tenuti liberi da fonti di infezione e contaminazione, quindi anche roditori e insetti”. “Come già previsto dalla circolare del ministero della Salute del 28 settembre 2017, e in ossequio al Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (Pna) 2020-2025 raccomanda agli Usmaf-Sasn di vigilare attentamente – precisa il documento – sulla disinsettazione degli aeromobili e di valutare – conclude – l’opportunità di emettere ordinanze per l’effettuazione di interventi straordinari di sorveglianza delle popolazioni di vettori e altri infestanti e di disinfestazione”.
“La zanzara a cui si riferisce la circolare è l’Aedes aegypti, zanzara vettore specifico di Zika ed anche del virus Dengue – spiega Vaia – Tale zanzara non è presente nel nostro territorio e, pertanto, ne vogliamo impedire l’arrivo in Italia. Tra l’altro il nostro Paese è uno dei pochi se non l’unico in Europa che ha queste misure alla frontiera”.
Il vaccino contro la febbre dengue è stato approvato in Italia a settembre scorso. Sarà disponibile dalla prossima settimana all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma. La struttura è fra i primi centri a ricevere le dosi. Visita e vaccino sono a carico dell’utente. Lo scorso settembre l’Aifa ha infatti dato il via libera all’unico vaccino per la prevenzione della malattia anche per chi non ha avuto una precedente esposizione al virus e senza la necessità di dover eseguire un test pre-vaccinale e sono sufficienti 2 dosi per raggiungere l’immunizzazione.
VIDEOCONFERENZA JUVENTUS VIGILIA BENFICA 28-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA NAPOLI-JUVENTUS 24-01-2025 Buon giorno, ben ritrovate e ben ritrovati a tutte e…
VIDEOCONFERENZA TEUN KOOPMEINERS E THIAGO MOTTA VIGILIA CLUB BRUGGE-JUVENTUS 20-01-2025 Rieccoci qua, ben ritrovate e…
VIDEOCONFERENZA MOTTA VIGILIA JUVENTUS-MILAN 17-01-2025 SONO TORNATO! Almeno spero definitivamente! Ho trascorso un periodo davvero…
VIDEOCONFERENZA MOTTA E CAMBIASO VIGILIA LIPSIA-JUVENTUS 01-10-2024 Buon Martedì sera a tutte e tutti Voi,…
VIDEOCONFERENZA MOTTA POST GENOA-JUVENTUS 28-09-2024 + VIDEOCONFERENZA KOOPMEINERS POST GENOA Super mega saluto a tutte…