La procura erariale riveste “una
funzione requirente, di presidio” ma “fornisce anche stimoli e
sostegno alle pubbliche amministrazioni”: è quanto sottolinea il
pubblico ministero della procura regionale della Corte dei Conti
della Campania Davide Vitale invitato alla firma dell’accordo
‘ARUS-CONI Campania’ per “l’organizzazione e gestione delle
attività sportive” dell’impianto polifunzionale Arturo Collana
del quartiere Vomero di Napoli.
La vicenda dello stadio Collana è stata al centro di un’indagine
della Procura della Corte dei Conti, coordinata proprio dal pm,
che ha portato alla restituzione della struttura alla Regione
Campania. Un risultato frutto di una sinergia tra Regione
Campania, Procura della Corte dei Conti e Guardia di Finanza
all’epoca, lo scorso aprile, salutato con soddisfazione dal
governatore De Luca ribadita ieri. L’indagine consentì infatti
di evidenziare una serie di violazioni e difformità rispetto ai
termini accettati dalla società Giano Ssd nella convenzione a
valle della concessione firmata il 23 luglio del 2018, tra le
varie la trasformazione in società “a fini di lucro” e
l’affidamento senza gara dei lavori di riqualificazione a
società riconducibili al medesimo soggetto gestore.
“La procura erariale – spiega il magistrato all’Ansa – oltre che
accertare e perseguire le condotte che determinano il danno
erariale, rappresenta istituzione requirente non solo di unico
presidio rispetto al corretto utilizzo dei soldi pubblici, ma
anche di assoluto stimolo e supporto nel favorire le pubbliche
amministrazioni nell’intraprendere percorsi virtuosi di
conformazione alla legittimità e al ‘sindacabile’ merito
dell’azione amministrativa”.
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