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La Juve si trova davanti ad una tappa fondamentale della stagione, al Bentegodi i bianconeri devono ritrovare gli stimoli giusti per tornare alla vittoria

Contro l’Udinese è giunta una sconfitta tanto inaspettata quanto demoralizzante e snervante. Una Juve che ha fatto trapelare tutte le carenze e le mancanze che sono insite in questa squadra, mostrando il fianco scoperto: l’atavica imprecisione nei passaggi, le problematiche tecniche, la consueta, indisponente, lentezza nella manovra, lo sviluppo del gioco senza una palla pulita e cristallina negli attacchi portati agli avversari. Nel secondo tempo la situazione si è aggravata, al cospetto di giocatori afflitti da zero fantasia ed efficacia, incapaci di rinvenire un pertugio, una scintilla, che fornisse spunti, idee, lucidità di pensiero e possibilità di saltare il diretto avversario per aggirare il blocco difensivo marmoreo. Anche i cambi di Allegri non hanno giovato, la situazione non è migliorata e l’ingarbugliamento è divenuto totale: è mancato anche il coraggio del Mister nello sperimentare cose nuove, se vogliamo anche disperate, per tentare di invertire una rotta già scritta. Vero che Alcaraz è appena arrivato a Torino, e dalle parole dello stesso allenatore non è ancora prontissimo, ma in una situazione buia, oscura e senza via d’uscita come quella vista lunedì allo Stadium, provare la carta dell’argentino avrebbe potuto fornire freschezza, soluzioni dalla distanza e un po’ di sana incoscienza. Sia chiaro, guai ad eleggere Alcaraz come salvatore della patria, visto che il ragazzo è ancora totalmente da scoprire, ma in una situazione da vicolo cieco come quella di lunedì sera, un tentativo si poteva fare.

In verità, oltre a quanto detto, la cosa peggiore nella Juve dell’ultimo turno di campionato è ciò che non abbiamo visto. Madama, fino al match con l’Empoli, aveva reso inossidabili alcune certezze smarrite nelle ultime uscite: la forza mentale del gruppo, la capacità dei singoli giocatori di aiutarsi reciprocamente, e la tanto rinomata compattezza, diventata l’arma forte da esibire contro chi stava di fronte. Al di là delle mancanze in rosa e del tasso tecnico non elevatissimo, questa squadra ha sempre saputo fare quadrato, rendendo l’aspetto emotivo e collaborativo una caratteristica basilare e incrollabile. A Verona, tappa fondamentale per il campionato, la Juventus deve ripartire da queste peculiarità perdute, sul gruppo bisogna lavorare a livello psicologico, sia per infondere la fiducia smarrita nelle ultime esibizioni, sia per stimolare e ravvivare quel sacro fuoco di rivalsa, di cattiveria agonistica, che sono prodromi basilari per azzannare l’avversario, come abbiamo osservato in tante occasioni. Quella proverbiale voglia di non mollare mai che ha regalato alla Vecchia Signora tantissimi punti in zona Cesarini, proprio come accadde all’andata con gli scaligeri, con il gol di Cambiaso al 96’, dopo l’ingiusto annullamento della rete di Kean da parte del Var. In questo preciso frangente della stagione tutto diventa decisivo, anche i minimi dettagli, continuare a sbagliare approccio e conduzione gara a livello psicologico, potrebbero rivelarsi fattori davvero letali, con il rischio di buttare alle ortiche quanto fatto di buono prima dell’espulsione di Milik.

Si può e si deve avere timore del momento negativo ma una squadra di personalità e carattere deve saper reagire immediatamente alle avversità, fornendo delle risposte reali e concrete. Solo le vittorie instillano nuova fiducia e sanno galvanizzare lo spirito di gruppo, a maggior ragione dopo una sconfitta vergognosa come quella contro i friulani. La Juve deve ritrovare la benzina mentale per opporsi in maniera immediata, ribellandosi al trend negativo inanellato nelle ultime tre partite, ben sapendo che il campo del Bentegodi è ostico per sua stessa natura; proprio questo ci raccontano le statistiche e la storia della sfida. La Juventus sabato non può fallire e dovrà farsi trovare pronta all’appuntamento, ritrovando le qualità morali mancanti per colmare certe lacune che ormai si conoscono. Tutto parte dalla testa, dalla concentrazione, dalla voglia e dalla capacità di sacrificarsi per ottenere i tre punti, e i bianconeri a Verona, proprio non possono più sbagliare, perché i rischi di un tracollo diventerebbero reali. Niente alibi, zero scuse, nel momento più delicato e difficile della stagione, il gruppo squadra e l’allenatore devono pescare gli stimoli giusti per mettere cattiveria agonistica sul terreno di gioco, la vera, grande, assente ingiustificata negli ultimi 270 minuti di campionato. Riprendere il cammino, bruscamente interrotto, è il mantra da mandare a memoria per la sfida contro il Verona, in quello che rischia di diventare il vero snodo di questa stagione. Testa fredda, ambizione, attributi e voglia di vincere, i tifosi si attendono solo questo dal prossimo impegno in terra veneta.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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