AGI – Due persone sono morte e altre quattro sono rimaste ferite in un attacco terroristico nel Sud di Israele. Secondo i soccorritori, tre persone sono in condizioni gravi mentre altre due, tra cui una donna di 65 anni, versano in condizioni moderate. Il terrorista è arrivato sulla scena a bordo di un auto e ha aperto il fuoco sulle persone alla fermata dell’autobus a Re’em-Masmiyya finché non è stato colpito e ucciso da un civile sul posto.
Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno annunciato che i loro jet da combattimento durante la notte hanno bombardato un edificio militare di Hezbollah nella città di Qantara, nel Sud del Libano, uccidendo “diversi terroristi”. L’Idf, in un comunicato, afferma di aver colpito anche altre infrastrutture militari vicino alla città. L’esercito e il gruppo libanese si sono scambiati colpi oltre confine negli ultimi quattro mesi da quando Hezbollah ha iniziato a lanciare razzi contro Israele dal Sud del Libano, a sostegno di Hamas a Gaza in seguito al massacro del 7 ottobre.
Anche in caso di vittoria militare delle forze armate israeliane (Idf) su Hamas a Gaza, il Movimento islamico sopravviverà come “gruppo terroristico”. È l’avvertimento lanciato dall’intelligence militare israeliana in un documento consegnato ai leader israeliani nei giorni scorsi, secondo quanto riportato da Channel 12. Nel rapporto si sottolinea che “rimane un autentico sostegno” ad Hamas tra gli abitanti di Gaza. Lo scenario prospettato contraddice la “vittoria assoluta” promessa dal premier Benjamin Netanyahu.
L’Egitto sta costruendo nel deserto del Sinai un’enorme enclave delimitata da mura alte fino a sette metri per alloggiare sfollati palestinesi in caso la pressione militare israeliana portasse a un esodo di massa dalla Striscia di Gaza. È quanto ha rivelato il Wall Street Journal, citando fonti egiziane e analisti dell’intelligence, secondo i quali Il Cairo “teme che un’avanzata militare israeliana nel sud di Gaza possa scatenare un’ondata di rifugiati”. Secondo l’organizzazione Sinai for Human Rights, i lavori di costruzione sono cominciati due giorni fa sul lato egiziano della zona di Rafah e dovrebbero concludersi entro 10 giorni.
Nel caso in cui gli israeliani lanciassero un’operazione militare su Rafah nella Striscia di Gaza, come minacciato, e questo portasse a una fuga di massa di palestinesi, gli egiziani cercheranno di limitare il numero di rifugiati a 50-60 mila rispetto ai 100 mila che il campo può contenere. L’enclave sarà situato lontano da qualsiasi insediamento egiziano e un gran numero di tende, non ancora montate, sono state portate sul posto.
Il ministero della Sanità della Striscia di Gaza, governata da Hamas, ha annunciato che quattro pazienti nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Nasser di Khan Yunis sono morti questa mattina presto in seguito al blackout verificatosi durante un raid israeliano, che ha comportato anche l’interruzione dell’erogazione di ossigeno. Il ministero aveva precedentemente avvertito che sei pazienti in terapia intensiva e tre neonati nelle incubatrici erano in pericolo perché il carburante per i generatori era sul punto di esaurirsi. “L’occupazione israeliana è responsabile della vita dei pazienti e del personale poiché il complesso ora è sotto il suo pieno controllo”, afferma il ministero.
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