Accelerano le principali borse
europee con gli indici Usa contrastati (Dow Jones +0,42% e
Nasdaq -0,38%) e dopo la cautela della presidente della Bce
Christine Lagarde in tema di taglio dei tassi. Milano guadagna
l’1,1%, Parigi lo 0,9%, Francoforte lo 0,56% e Londra lo 0,44,
fiacca invece Madrid (-0,1%). In rialzo a 149 punti il
differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il
rendimento annuo italiano in calo di 4,7 punti al 3,79% e quello
tedesco di 2,5 punti al 2,3%. Preoccupano il nuovo rallentamento
del Pil del Regno Unito, ormai in recessione tecnica, l’inatteso
incremento delle richieste continue di sussidi Usa e il calo
oltre le stime delle vendite al dettaglio in gennaio (-0,8%).
Debole il dollaro a 0,92 euro e 0,79 sterline, in lieve rialzo
il greggio (Wti +0,31% a 76,88 dollari al barile), mentre corre
il gas naturale (+1,92% a 25,33 euro al MWh) sulla piazza Ttf di
Amsterdam.
Effetto conti su Stellantis (+5,56%), Renault (+5,44%) e
Commerzbank (+5,1%). In campo automobilistico brillanti anche
Volvo (+2,37%), Mercedes (+1,68%) e Ferrari (+1,55%). In luce
Prysmian (+4,39%) dopo una commessa record da 5 miliardi in
Germania e il lusso con Moncler (+3,12%) ed Hermes (+2,35%), più
cauta invece Cucinelli (+0,7%). In ordine sparso il comparto
petrolifero con Saipem (+1,41%), Shell (-2,55%) dopo il taglio
della raccomandazione a ‘hold’ (tenere in portafoglio) da parte
degli analisti di Berenberg, TotalEnergies (-2,15%), Bp (-2,79%)
ed Eni (-0,26%). Deboli i bancari Banco Bpm (-2,97%), dopo
l”uscita dal capitale della Fondazione Crt, socia di Unicredit
(-0,34%), Bper (-1,22%) ed Mps (-0,9%). In controtendenza Intesa
(+0,3%), Barclays (+1,4%) e NatWest (+3,49%) alla vigilia dei
conti.
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