Sensibilizzare gli studenti su una
delle problematiche più diffuse tra i giovani, il bullismo. E’
questo lo spirito che anima le attività di MaBasta, il primo
movimento anti bullismo creato da studenti adolescenti. Un nuovo
percorso dedicato al tema è stato avviato anche a Nardò, in
provincia di Lecce. Prima tappa questa mattina all’interno delle
classi della scuola secondaria di primo grado del plesso ‘Dag
Hammarskjold’ di via XX Settembre. Gli alunni hanno iniziato a
conoscere il modello ‘MA Basta’, riflettendo su come prevenire e
contrastare ‘dal basso’ il bullismo e il cyberbullismo nelle
scuole.
Il modello, evidenzia in una nota il Comune di Nardò – si
articola attraverso più componenti e attività: dal docente
referente (il MaBa_prof) cui rivolgersi con facilità e
immediatezza per segnalare episodi o chiedere consigli, al
questionario (MaBa_test) da somministrare agli studenti per
sondare la situazione, dagli studenti “bulliziotti” che fanno da
sentinella nelle classi alla Bullibox (urna in cui segnalare gli
episodi) o Bullibox digitale. L’obiettivo è fregiarsi del
‘titolo’ di classe “debullizzata”.
Ieri sera, Mirko Cazzato, cofondatore e team leader di
MaBasta, ha illustrato il progetto all’assessora alle Pari
opportunità Sara D’Ostuni e alla commissione Pari opportunità
nel corso di una riunione della stessa commissione presso l’ex
chiostro dei Carmelitani. Oggi il percorso del movimento è
partito del vecchio “primo nucleo” di via XX Settembre e
proseguirà il 21 febbraio nella sede di scuola secondaria di
primo grado di via Manieri e il 23 febbraio nella sede di via
Foggia dello stesso livello scolastico.
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