Un trittico di creazioni, tra cui la
prima assoluta di Rhapsody in Blue, nuova produzione firmata da
Iratxe Ansa e Igor Bacovich, Yeled di Eyal Dadon del 2022 e
Secus di Ohad Naharin del 2019, sarà in scena al Teatro Regio di
Parma il 17 febbraio alle 20.30 interpretato da Aterballetto.
Rhapsody in Blue di George Gershwin è una composizione che
per i coreografi Ansa e Bacovich ha vari punti attraenti, una
musica nota ma da far conoscere anche ai giovani attraverso
nuove modalità. “L’idea iniziale di questo lavoro – raccontano i
coreografi – era di giocare con la rapsodia di Gershwin, poterla
riscrivere attraverso un altro immaginario. In Rhapsody in blue
la cosa interessante non è solo portare il nostro sguardo, fatto
della nostra esperienza, del confronto internazionale e dello
stile maturato negli anni, ma soprattutto regalare al pubblico
una visione più universale, meno legata al contesto newyorkese o
allo spirito di quell’epoca. Abbiamo cercato di trasportare, di
rivedere Gershwin a livello storico, cercando di
de-contestualizzarlo per potenziare ancora di più l’universalità
del suo capolavoro”.
Insieme a Rhapsody in blue altre due coreografie d’autore:
Yeled, parola ebraica che significa bambino, porta in scena la
riflessione che l’israeliano Eyal Dadon ha condotto, insieme ai
danzatori di Aterballetto, sul momento della vita in cui si
arriva a perdere l’innocenza dei bambini. Secus è una creazione
di Ohad Naharin che vanta un collage musicale che si estende
dagli insoliti stili elettronici di AGF alle seducenti melodie
indiane di Kaho Naa Pyar Hai alle armonie risonanti dei Beach
Boys.
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